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10 Giugno 2026
10 Giugno 2026
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Cardinale ricorda le vittime della violenza: installazione collettiva tra arte e memoria (FOTO)

Una comunità unita attraversa il paese tra Panchina Rossa, Ponte Vecchio e filo della memoria, ricordando le donne vittime di violenza e promuovendo cultura del rispetto

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Dopo l’installazione simbolica dedicata alle vittime di Gaza lo scorso settembre, il Comune di Cardinale torna a usare lo spazio pubblico come strumento di coscienza civile. Oggi, 25 novembre 2025, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, la comunità si è ritrovata attorno a una nuova installazione collettiva che attraversa idealmente il paese, dalla Panchina Rossa di Viale Kennedy fino al Ponte Vecchio, trasformato in un corridoio della memoria.

260 foulard per le vittime di violenza

Sono stati esposti 260 foulard, uno per ogni donna uccisa negli ultimi anni, ciascuno con un nome e una data, appesi lungo ottanta metri di filo. La cerimonia si è aperta presso la Panchina Rossa, dove il Sindaco Danilo Staglianò ha ricordato: “Non basta commemorare: dobbiamo educarci, come comunità, a riconoscere ogni ombra di violenza, anche la più silenziosa. Cardinale sarà sempre un luogo che non distoglie lo sguardo”.

Accanto a lui, la Dirigente scolastica Dott.ssa Maria Carmen Aloi ha ribadito il ruolo centrale della scuola e della famiglia nell’educazione dei ragazzi al rispetto e alla cura del prossimo. Il Comandante della Stazione dei Carabinieri di Cardinale ha evidenziato l’impegno quotidiano dell’Arma nel garantire sicurezza, ascolto e protezione alle persone più vulnerabili.

La voce dei giovani tra poesie e riflessioni

Gli studenti della Scuola Secondaria di primo grado hanno letto poesie e pensieri sul rispetto, sull’ascolto e sulla libertà, dando voce a una generazione che chiede relazioni sane e non violente. Il percorso è proseguito verso il Ponte Vecchio, guidato dalle impronte rosse tracciate a terra, dove i foulard hanno dato forma alle storie spezzate delle donne vittime di violenza.

Il messaggio dell’arte e della memoria

L’Assessore Simona Staglianò, ideatrice e curatrice dell’iniziativa insieme a Giosuè Costa, ha spiegato: “Ogni foulard è una presenza, non un numero. Qui nessuna donna viene dimenticata. Questa installazione vuole dire ad alta voce che la violenza non è un fatto privato: è una ferita collettiva che riguarda tutti noi”.

Anche i più piccoli hanno contribuito leggendo frasi e pensieri personali, appesi al filo della memoria, mentre un intenso momento musicale dei Maestri Nicolino Platì ed Eleonora Pelagi ha accompagnato l’evento, creando una pausa di bellezza e raccoglimento.

Gli studenti hanno inoltre letto la poesia “Se domani non torno” di Cristina Cáceres, raccogliendo silenzio ed emozione dei presenti. Il Consigliere Giosuè Costa ha aggiunto: “La violenza non nasce all’improvviso: germoglia nelle parole, nei gesti che tolgono voce, spazio, dignità. Riconoscerla è il primo dovere civile”.

I simboli della memoria

La giornata si è conclusa con i cartelloni realizzati dagli studenti e le scarpette rosse lungo il percorso, trasformando lo spazio urbano in un luogo di responsabilità condivisa. Il Sindaco ha ringraziato la comunità e tutti i partecipanti: “Ogni gesto collettivo è un passo avanti verso un paese in cui nessuna donna debba più avere paura”.

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