31 Agosto 2026
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Lamezia Terme, l’Arma dei Carabinieri e il centro “Estate ragazzi” insieme per la cultura della legalità

Oltre 400 giovani della Parrocchia San Giuseppe Artigiano protagonisti di una giornata immersiva tra esercitazioni cinofile, tutela ambientale nei visori 3D, simulazioni investigative della scientifica e sicurezza stradale a bordo delle storiche "Gazzelle"

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La cultura della legalità, del rispetto reciproco e della giustizia si apprende attraverso la condivisione e il contatto diretto con le istituzioni dello Stato. Con questo spirito, il centro estivo “Estate ragazzi”, guidato da Don Fabio Stanizzo presso la Parrocchia di San Giuseppe Artigiano a Lamezia Terme, ha ospitato una giornata interamente dedicata all’educazione civica e alla scoperta delle attività operative dell’Arma dei Carabinieri. L’iniziativa ha preso il via ufficiale con i saluti istituzionali del Comandante Provinciale dei Carabinieri di Catanzaro, Generale di Brigata Giovanni Pellegrino, e del Comandante del Gruppo Carabinieri di Lamezia Terme, Colonnello Gianluca Zara.

Nel corso del suo intervento, il Comandante Provinciale ha sottolineato la centralità del legame tra i presidi di sicurezza e le giovani generazioni, evidenziando come il rispetto delle regole si coltivi quotidianamente a partire dai piccoli gesti e dal senso di appartenenza alla comunità. Il Generale Pellegrino ha inoltre rivolto un formale ringraziamento ai 140 volontari della comunità parrocchiale, in larga parte studenti, il cui impegno gratuito e costante rende possibile il funzionamento della struttura ricreativa.

Dalle unità cinofile al viaggio virtuale nei boschi della Sila

Le attività sul campo hanno preso il via con una dimostrazione pratica curata dai militari del Nucleo Carabinieri Cinofili dello Squadrone Eliportato “Cacciatori Calabria”. Protagonista delle simulazioni è stato il cane “Puma”, che insieme ai suoi conduttori ha mostrato l’elevata sinergia operativa e l’intesa che unisce l’unità cinofila nei compiti istituzionali. Tra i momenti di maggiore impatto, una simulazione di attacco controllato per la neutralizzazione in sicurezza di un soggetto armato e pericoloso.

Dal comparto operativo a quello della tutela del patrimonio naturale, la giornata è proseguita con i moduli di educazione ambientale coordinati dagli operatori del Reparto Carabinieri Biodiversità di Catanzaro. I giovani partecipanti sono stati introdotti alla conoscenza della flora e della fauna autoctone degli ecosistemi regionali. L’apprendimento è stato supportato dall’utilizzo di speciali visori 3D, che hanno permesso ai ragazzi di compiere un percorso virtuale e tridimensionale all’interno dei fitti boschi e delle aree protette del Parco Nazionale della Sila.

Nei laboratori della scientifica e le simulazioni degli artificieri

Il piazzale della parrocchia è stato successivamente allestito a laboratorio scientifico all’aperto grazie all’intervento dei militari della Squadra Investigazioni Scientifiche del Reparto Operativo dei Carabinieri di Catanzaro. Gli specialisti hanno riprodotto una realistica scena del crimine, consentendo ai ragazzi di osservare le procedure tecniche di repertamento e l’esecuzione dei rilievi dattiloscopici e biologici tipici delle indagini forensi.

Particolare attenzione è stata dedicata anche al tema della sicurezza e della prevenzione dei rischi legati ai materiali esplodenti, curato dai Carabinieri del Nucleo Artificieri del Comando Provinciale di Catanzaro. Gli esperti del reparto hanno fornito indicazioni pratiche sul corretto utilizzo e sul maneggio in sicurezza dei dispositivi pirotecnici. La sessione si è conclusa con la simulazione del rinvenimento di un pacco sospetto, disinnescato mediante l’impiego delle procedure di brillamento controllato tramite un cannoncino ad acqua ad alta pressione.

Educazione stradale a bordo delle autoradio del Nucleo Radiomobile

A chiusura della manifestazione, i ragazzi hanno potuto visionare da vicino i mezzi in dotazione all’Arma territoriale della Compagnia Carabinieri di Lamezia Terme, coordinata dal Maggiore Augusto Petrocchi. Sotto la supervisione dei militari e del Comandante del Nucleo Operativo e Radiomobile, Tenente Andrea Trabucco, i giovani hanno preso posto all’interno delle storiche “Gazzelle” e a bordo delle motociclette di istituto, assistendo alla spiegazione dei sistemi di radiocomunicazione collegati con la Centrale Operativa.

L’interazione con i mezzi di pattuglia ha offerto lo spunto per una sessione mirata di educazione stradale e per illustrare i compiti di controllo del territorio svolti quotidianamente a tutela della collettività e delle fasce più deboli della popolazione.

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