1 Settembre 2026
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Autostazione di Cosenza, il Comitato chiede l’intervento dello Stato e lancia l’appello a Wanda Ferro: “Così non è più sostenibile”

Dopo i recenti episodi di violenza, la richiesta è di un presidio permanente della Polizia e di almeno dieci nuove unità in città

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L’Autostazione di Cosenza torna nell’occhio del ciclone con nuove richieste di maggiore sicurezza. Un luogo attraversato ogni giorno da pendolari, studenti, viaggiatori e lavoratori che, secondo il Comitato civico 31 ottobre, sarebbe sempre più interessato da situazioni di degrado e criticità. Gli ultimi episodi di violenza hanno riacceso l’attenzione sullo scalo e spinto il comitato a chiedere un intervento diretto delle istituzioni.

La richiesta è precisa: istituire un posto di polizia fisso all’interno dell’Autostazione e rafforzare complessivamente la presenza delle forze dell’ordine sul territorio cittadino.

Il Comitato: “Viviamo ogni giorno il degrado”

A prendere posizione è ancora una volta il Comitato civico 31 ottobre, che descrive una situazione diventata, a suo giudizio, difficile da sostenere. “Viviamo ogni giorno il degrado che si registra all’Autostazione di Cosenza”, affermano i rappresentanti del comitato, sottolineando come le problematiche non siano riconducibili esclusivamente agli episodi di cronaca più recenti.

L’appello al prefetto e a Wanda Ferro

Pur trattandosi di un’area di competenza della Regione Calabria, il comitato ritiene che la situazione imponga il coinvolgimento delle autorità statali. Per questo l’appello viene rivolto al prefetto di Cosenza e soprattutto a Wanda Ferro, sottosegretaria al Ministero dell’Interno. L’obiettivo indicato è quello di arrivare a un rafforzamento concreto dei presidi di sicurezza nella zona.

La soluzione individuata dal comitato passa innanzitutto dalla presenza stabile di un posto di polizia all’interno dell’Autostazione, così da garantire un controllo continuativo di un’area considerata particolarmente delicata.

“Servono almeno altre dieci unità per Cosenza”

Il problema, secondo il Comitato 31 ottobre, non riguarderebbe però soltanto l’Autostazione. Per aumentare la capacità di controllo dell’intero territorio cittadino sarebbe necessario anche un potenziamento degli organici delle forze dell’ordine. “Servono almeno altre dieci unità per Cosenza”, è la richiesta contenuta nella nota diffusa dal comitato.

Un incremento del personale che, nelle intenzioni dei promotori dell’appello, dovrebbe consentire di garantire una presenza più capillare e costante nelle aree maggiormente esposte alle criticità.

“Non si tratta di reprimere, ma di garantire sicurezza”

Il Comitato 31 ottobre chiarisce infine quale sia, a suo giudizio, la finalità della richiesta. L’obiettivo non sarebbe quello di trasformare l’Autostazione esclusivamente in un luogo sottoposto a controlli repressivi, ma di creare condizioni di maggiore sicurezza per chi quotidianamente frequenta lo scalo. “L’Autostazione fa registrare quotidianamente gravi problemi di sicurezza”, ribadisce il comitato, che conclude con un messaggio rivolto alle istituzioni: “Non si tratta di reprimere – conclude il comitato – ma di garantire sicurezza alla città”.

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