Si aggrava ulteriormente il bilancio della tragedia avvenuta a Mileto. Dopo la morte di Izidor, è deceduta anche Petra, sua moglie e madre della piccola Ema, la bambina di 10 anni rimasta gravemente ferita nell’esplosione. A comunicare la nuova, drammatica notizia è il sindaco di Mileto Salvatore Fortunato Giordano, che ha espresso il proprio cordoglio alla famiglia e alla comunità colpita dalla tragedia.
La donna era stata ricoverata in condizioni gravissime dopo le lesioni riportate nell’esplosione. Nonostante gli sforzi dei sanitari, le ferite si sono rivelate troppo gravi e per Petra non c’è stato nulla da fare.
La tragedia di una famiglia
La vicenda ha assunto dimensioni ancora più drammatiche con la morte della donna. Izidor, marito di Petra e padre della bambina, era già deceduto a seguito delle conseguenze dell’esplosione. Petra era invece rimasta gravemente ferita insieme alla figlia Ema, 10 anni, che continua a lottare per la vita. Il sindaco ha voluto ribadire la composizione della famiglia per evitare ulteriori equivoci sulle notizie circolate nelle ultime ore: Izidor era il marito e padre, Petra la moglie e madre, mentre Ema è la loro figlia di dieci anni.
Il dolore del sindaco: “Il bilancio si aggrava”
“Esprimo il mio cordoglio più profondo per il decesso della signora Petra – moglie e madre della piccola Ema, rimasta gravemente ferita nell’esplosione verificatasi in Mileto”, ha dichiarato il sindaco Giordano.
“Purtroppo il bilancio si aggrava e la situazione diventa sempre più tragica. Mi stringo nel dolore dei familiari delle vittime”, ha aggiunto il primo cittadino, rivolgendosi alla famiglia della vittima e a tutti coloro che sono stati coinvolti nella tragedia. Il sindaco ha ricordato anche Peter Kristan, parente stretto di Petra, che nei giorni scorsi aveva contattato direttamente il primo cittadino manifestando la volontà di raggiungere Mileto per stare accanto alla famiglia.
Il viaggio a Mileto che non sarà più possibile
Peter Kristan aveva espresso al sindaco l’intenzione di recarsi in Calabria per stare vicino a Petra ed Ema e per dare l’ultimo saluto a Izidor. Un viaggio che, alla luce della nuova tragedia, assume un significato ancora più doloroso.
Nei giorni scorsi Kristan aveva infatti ringraziato il sindaco e la comunità di Mileto per la vicinanza mostrata alla famiglia, sottolineando quanto fosse importante per i familiari sapere che nella comunità calabrese c’erano persone unite nella preghiera. “Sarebbe per me un grande onore poterLa incontrare personalmente e ringraziarLa di persona”, aveva scritto Peter Kristan al sindaco, manifestando profonda gratitudine per il sostegno ricevuto.
Ora tutta l’attenzione è sulla piccola Ema
Con la morte di Petra, Ema è rimasta l’unica superstite della famiglia direttamente coinvolta nella tragedia. La bambina, appena 10 anni, è ancora gravemente ferita e sta combattendo tra la vita e la morte. È ora sulle sue condizioni che si concentra l’attenzione, mentre a Mileto cresce il dolore per una tragedia che in pochi giorni ha portato via entrambi i genitori della bambina.
Il sindaco Giordano ha espresso la propria vicinanza ai familiari delle vittime e alla piccola Ema, interpretando il dolore di un’intera comunità ancora profondamente scossa da quanto accaduto.












