Diciassette nuovi innesti, diverse cessioni pesanti e una rosa profondamente rinnovata. Il Catanzaro chiude il calciomercato estivo 2026/27 con un progetto tecnico che appare molto chiaro: consegnare a Giorgio Gorgone un organico giovane, dinamico e ricco di alternative, senza rinunciare a elementi di esperienza.
Il direttore sportivo Ciro Polito ha lavorato seguendo una linea già annunciata all’inizio dell’estate: un mix tra giocatori giovani da valorizzare e profili in grado di garantire immediatamente affidabilità in Serie B.
E proprio nelle ultime ore, quando il mercato sembrava ormai indirizzato verso la chiusura, le Aquile hanno piazzato tre operazioni che completano il mosaico: Solomon Loubao, Federico Cassa e Andrej Pogacar.
Il risultato è una squadra profondamente diversa da quella che, pochi mesi fa, aveva sfiorato la promozione in Serie A.
Diciassette acquisti per cambiare volto alla squadra
Il primo colpo dell’estate era stato Niccolò Postiglione, difensore classe 2005 arrivato a titolo definitivo dal Pineto e legato al Catanzaro fino al 2030. Un investimento sul presente, ma soprattutto sul futuro, considerando le 33 presenze e i 3 gol raccolti dal giovane centrale nella precedente stagione di Serie C e la convocazione in Nazionale Under 20.
La campagna acquisti è poi proseguita con Francesco Reita, classe 2008 prelevato a titolo definitivo dal Monza e capace nell’ultima Primavera 1 di mettere insieme 32 presenze, 11 reti e 4 assist.
Dal mercato degli svincolati sono arrivati i gemelli Franck e Franky Tchaouna, mentre per l’attacco è stato aggiunto Alejo Garnica. A completare il reparto arretrato sono arrivati Antonio Candela dallo Spezia e Marco Ruggero, anch’egli dallo Spezia.
Particolarmente importante è stata poi l’operazione Simone Pafundi, arrivato dall’Udinese e immediatamente inserito da Gorgone nel sistema offensivo. Il talento classe 2006 ha già mostrato il proprio potenziale realizzando il gol del Catanzaro contro il Südtirol in Coppa Italia.
In mezzo al campo il Catanzaro ha puntato su Nicola Mosti, mentre sulle corsie è arrivato Mehdi Dorval, uno dei rinforzi individuati per dare maggiore spinta e duttilità alla squadra.
Esperienza e fisicità: Pecorino, Giovane e Imperiale
La società ha poi aggiunto tre elementi destinati a garantire un contributo differente.
Il primo è Emanuele Pecorino, centravanti classe 2001 acquistato a titolo definitivo dalla Juventus. Il nuovo numero 31 delle Aquile ha firmato un contratto quadriennale dopo una stagione al Südtirol chiusa con 9 reti in 36 presenze complessive. È il giocatore individuato per raccogliere l’eredità offensiva di Filippo Pittarello.
Per il centrocampo è arrivato invece Samuel Giovane, acquistato a titolo definitivo dall’Atalanta. Classe 2003, già capitano della Nazionale Under 20, Giovane porta in dote esperienza nei campionati professionistici e diverse stagioni in Serie B con Ascoli, Carrarese e Palermo.
A fine agosto, infine, il ritorno di Marco Imperiale ha aggiunto un ulteriore elemento al reparto arretrato. Il difensore classe 1999 è cresciuto nel settore giovanile giallorosso e torna a Catanzaro dopo sei stagioni alla Carrarese, firmando un contratto triennale.
Tre operazioni differenti, ma accomunate dalla volontà di aumentare il livello di affidabilità e profondità della rosa.
Il tris sul gong: Loubao, Cassa e Pogacar
Il vero colpo di scena è arrivato però nelle ultime ore della sessione.
Il Catanzaro ha ufficializzato Solomon Loubao, attaccante classe 2005 arrivato in prestito dal Monza fino al 30 giugno 2027. Francese di origini ivoriane, il giovane attaccante arriva dall’esperienza al Sochaux e può agire sia da punta centrale sia sulle corsie offensive.
Ancora più particolare l’operazione Federico Cassa. Il classe 2006, cresciuto nell’Atalanta e protagonista con l’Under 23 nerazzurra, è stato acquistato dal Bologna nell’ambito dell’operazione che ha portato Jonathan Rowe all’Atalanta e viene immediatamente girato in prestito al Catanzaro. Un’operazione costruita sul modello della valorizzazione dei giovani di scuola Serie A.
Il terzo tassello è Andrej Pogacar, trequartista sloveno classe 2002 proveniente dal Radomlje. Il giocatore può agire tra le linee ma anche partire dalla destra a piede invertito, aggiungendo un’altra soluzione offensiva al sistema di Gorgone. L’operazione è stata definita nelle ultime ore della sessione e completa il pacchetto offensivo delle Aquile.
Tre profili diversi, ma con una caratteristica comune: talento, duttilità e margini di crescita.
Il mercato in uscita: pesano Liberali, Favasuli e Pittarello
Se il Catanzaro ha investito molto sul rinnovamento della rosa, altrettanto importanti sono state le operazioni in uscita.
La cessione più significativa sul piano tecnico ed economico è stata quella di Mattia Liberali, passato al Como dopo una stagione nella quale il giovane talento aveva attirato l’attenzione di diversi club di Serie A. Il trequartista rappresentava uno dei prospetti più interessanti della rosa e la sua partenza ha inevitabilmente lasciato un vuoto da colmare.
Ancora più rilevante dal punto di vista economico è stata la cessione di Costantino Favasuli al Napoli. L’operazione si è sviluppata sulla base di una cifra intorno agli 8 milioni di euro, con una percentuale destinata alla Fiorentina.
Poi c’è stato l’addio di Filippo Pittarello, trasferito al Pisa a titolo definitivo per circa 2 milioni di euro più bonus. L’attaccante, arrivato a Catanzaro nel 2024, ha chiuso la sua esperienza giallorossa con 14 gol e 7 assist in 72 presenze complessive.
A questi si aggiungono le partenze di Remi Oudin, Alessandro Brighenti, Jacopo Pontisso e Marco Pompetti. Nelle ultimissime ore hanno inoltre salutato il gruppo Giovanni Volpe, diretto all’Audace Cerignola, ed Ervin Bashi, trasferito in prestito al Crotone.
Il quadro racconta quindi di un Catanzaro che ha scelto di monetizzare alcuni elementi importanti e reinvestire le proprie risorse su un gruppo più giovane e maggiormente funzionale alle esigenze del nuovo allenatore.
Una squadra costruita per Gorgone
Il mercato racconta anche molto della futura identità tattica del Catanzaro. Giorgio Gorgone ha mostrato fin dalle prime uscite di puntare sul 3-4-2-1, sistema nel quale diventano fondamentali la qualità dei due giocatori alle spalle della punta, la spinta degli esterni e la capacità del centrocampo di sostenere entrambe le fasi.
Non è un caso che molti dei nuovi arrivati siano giocatori duttili.
Pafundi, Cassa, Pogacar, Alesi, Di Francesco e Mosti possono occupare più posizioni nella zona offensiva e tra le linee. Candela, Dorval, Ruggero e Imperiale aumentano invece le possibilità sulle corsie e nella linea difensiva.
Anche il centrocampo è stato ringiovanito e ampliato con profili come Giovane e Cassa, mentre davanti Pecorino e Loubao aggiungono caratteristiche differenti rispetto agli attaccanti già presenti.
Il primo Catanzaro di Gorgone ha già dato indicazioni in questo senso. Nelle prime partite ufficiali il tecnico ha insistito sul 3-4-2-1, utilizzando Mosti e Petriccione in mezzo e affidando a giocatori come Pafundi e Alesi il compito di muoversi alle spalle della punta.
Il bilancio: una scommessa giovane e ambiziosa
Il Catanzaro chiude dunque il mercato con 17 nuovi acquisti e un organico profondamente rinnovato.
La strategia di Polito è evidente: meno dipendenza dai protagonisti della passata stagione, più giocatori giovani, maggiore possibilità di rotazione e diversi elementi con un potenziale di crescita significativo. È una scelta che presenta inevitabilmente dei rischi. Cambiare così tanto significa anche chiedere a Gorgone di costruire rapidamente un’identità collettiva, integrando numerosi giocatori nuovi e trasformando le qualità individuali in un sistema di gioco efficace.
Ma il mercato consegna al tecnico una rosa più profonda rispetto a quella che aveva iniziato la preparazione. Il reparto offensivo dispone ora di più soluzioni, la trequarti è stata arricchita di talento e il centrocampo ha acquisito alternative.
Il Catanzaro 2026/27 riparte quindi da una certezza: non sarà una semplice prosecuzione della squadra arrivata fino alla finale playoff della scorsa stagione. Sarà un progetto nuovo, costruito attorno a Gorgone, Polito e a una generazione di giovani chiamata a crescere in fretta.
Il mercato è finito. Adesso, come sempre, la parola passa al campo.












