Una pagaia, una bandiera e una causa: è tutto ciò che servirà a Benito Apollo, avvocato originario di Catanzaro, per intraprendere la sua traversata in kayak da Sellia Marina a Capo Colonna, nel crotonese. Un viaggio solitario lungo 33 miglia marine – circa 60 chilometri – che partirà giovedì 10 luglio dalla spiaggia di Ruggero, sul versante nord del Golfo di Squillace.
Le dichiarazioni dello sportivo
Non si tratta di una sfida sportiva fine a sé stessa, ma di un gesto simbolico e civile. Apollo ha deciso di compiere questo percorso per esprimere solidarietà alla popolazione palestinese, richiamando l’attenzione sull’aggravarsi della crisi umanitaria in Medio Oriente. “Sognavo da tempo questa avventura – racconta – ma oggi, davanti a ciò che accade, ho sentito l’urgenza di fare qualcosa. Non possiamo più parlare di umanità senza provare vergogna”.
Una sfida estrema, affidata alla solidarietà
A rendere l’impresa ancora più significativa è la scelta di rinunciare a qualsiasi tipo di supporto logistico: Apollo viaggerà senza soldi, senza cibo né acqua, affidandosi totalmente alla solidarietà delle persone che incontrerà durante le sue soste lungo la costa. Con sé porterà solo l’essenziale: una tenda da campeggio, un libro e la bandiera della Palestina. Un gesto forte, carico di significati, che vuole scuotere le coscienze e lanciare un messaggio universale: vivere in pace è possibile, ma serve la volontà di ciascuno. “Basterebbe poco per vivere bene. La pace richiede collaborazione, empatia, ascolto. Nessuno può chiamarsene fuori”.
Il valore di un’impresa semplice, ma potente
Benito Apollo non è nuovo all’impegno sociale e alla sensibilità verso i temi della giustizia e dei diritti umani. Ma questa volta ha scelto un linguaggio diverso: quello del corpo, della fatica e della solitudine, per dimostrare che anche un gesto individuale può avere eco collettiva. L’arrivo è previsto a Capo Colonna, luogo simbolico e spirituale della Calabria, scelto non a caso per concludere un viaggio che vuole essere non solo fisico, ma anche interiore.
Un messaggio per la Calabria (e non solo)
Questa piccola grande impresa parte da una spiaggia del Sud, ma guarda oltre i confini regionali e nazionali. È un invito alla riflessione, alla solidarietà concreta, alla responsabilità condivisa verso chi soffre. E mentre Apollo si prepara a salpare, in silenzio e senza clamore, il suo gesto comincia già a parlare. E forse, a fare breccia.









