Un’attività di acquisizione documentale è stata disposta dalla Procura della Repubblica di Cosenza all’interno dell’Azienda ospedaliera dell’Annunziata, nell’ambito di verifiche sulle procedure che hanno portato al conferimento di incarichi apicali nella struttura sanitaria. L’iniziativa nasce da un esposto presentato da un’associazione di chirurghi e indirizzato anche ad altri organismi di controllo, tra cui la Corte dei Conti.
Nel mirino le procedure di selezione
L’attenzione degli inquirenti riguarda in particolare le modalità con cui sono stati assegnati diversi incarichi di direzione di Unità operative complesse e di coordinamento dipartimentale. Secondo quanto riportato nell’esposto, sarebbero stati sollevati dubbi sulla correttezza delle procedure e sui criteri adottati nelle selezioni.
Richiesta di documenti all’Azienda ospedaliera
La Procura ha chiesto alla direzione generale dell’ospedale di trasmettere la documentazione relativa agli incarichi conferiti, con riferimento ai profili organizzativi, clinici e amministrativi dei dirigenti coinvolti. L’obiettivo è ricostruire l’iter seguito nella gestione del personale sanitario e verificare la coerenza delle procedure rispetto alla normativa vigente.
Focus anche su convenzioni e strumenti
Gli accertamenti includono anche la verifica di eventuali rapporti tra Azienda Ospedaliera e Università della Calabria, con particolare attenzione all’utilizzo di strumentazioni mediche e alle modalità di impiego del personale. La documentazione richiesta dovrà chiarire anche la collocazione delle apparecchiature e l’eventuale formazione degli operatori coinvolti.
Atto ricognitivo, nessuna contestazione penale
Al momento, gli atti acquisiti non riportano ipotesi di reato né nominativi di indagati e si configurano come una richiesta di approfondimento istruttorio. Saranno le informazioni trasmesse dall’Azienda Ospedaliera a consentire agli investigatori di valutare eventuali ulteriori sviluppi dell’attività di verifica.








