A bordo dell’ultraleggero precipitato in località Laghicello di Fuscaldo, nel Cosentino, non è presente alcuna scatola nera in quanto il dispositivo non è previsto su questo tipo di modello di aereo.
La conferma, giunta da fonti vicine all’inchiesta, complica la ricostruzione dell’incidente: la Procura della Repubblica di Paola, che ha aperto un fascicolo per accertare le cause del disastro, non potrà infatti contare sui registratori di volo e sulle comunicazioni di bordo per fare luce sull’esatta dinamica dei fatti.
La nomina dei consulenti e le analisi sui resti del biposto
Per chiarire i motivi della tragedia, i magistrati hanno conferito gli incarichi ai consulenti tecnici che dovranno analizzare i rottami del piccolo velivolo. Le perizie sono state affidate a Walter Curione, dell’Aeronautica Militare, e all’ingegnere Salvatore Cetraro.
L’obiettivo degli specialisti sarà quello di verificare il corretto funzionamento dei dispositivi di sicurezza del biposto e stabilire la ragione per cui il mezzo sia andato a impattare violentemente contro il suolo.
Nel frattempo, nella frazione montana di Fuscaldo, sono ancora in corso le delicate operazioni del nucleo Saf dei Vigili del fuoco per completare il recupero dell’ultraleggero.
Fissata l’autopsia sulle salme delle due vittime
Sul fronte degli accertamenti medico-legali, la Procura ha stabilito la data per le autopsie sui corpi di Carlo Arnulfo e Angela Buccico, le due persone che hanno perso la vita nello schianto.
Gli esami si terranno lunedì 24 agosto e saranno eseguiti dall’équipe di medicina legale dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Catanzaro, diretta da Isabella Aquila, che si era già occupata del “recupero e della rimozione delle salme dal luogo dello schianto”.












