24 Giugno 2026
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“Il coraggio di costruire un futuro migliore”, a Catanzaro salpa il progetto per i giovani detenuti

L’obiettivo dei promotori è offrire ai ragazzi che hanno intrapreso un serio percorso di recupero una concreta possibilità di riscatto attraverso il lavoro

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Confartigianato Imprese Catanzaro e la Camera Penale “A. Cantàfora” di Catanzaro hanno lanciato il progetto “Il coraggio di costruire un futuro migliore”, pensato per creare un ponte tra il mondo della detenzione minorile e quello delle imprese. L’obiettivo è offrire ai ragazzi che hanno intrapreso un serio percorso di recupero una concreta possibilità di riscatto attraverso il lavoro.

Un collegamento stabile

L’iniziativa, sostenuta da un protocollo d’intesa con l’autorità giudiziaria e con l’istituto penale minorile del territorio, punta a costruire un collegamento stabile tra le strutture di detenzione e il sistema produttivo locale. Le imprese associate a Confartigianato saranno coinvolte in attività di orientamento, formazione e, in una fase successiva, in possibili inserimenti lavorativi. Il progetto prevede un primo percorso informativo e formativo dentro le aziende, con l’auspicio che da questi incontri possano nascere tirocini e opportunità occupazionali concrete. L’associazione avrà anche un ruolo di coordinamento e accompagnamento dei giovani coinvolti, seguendoli insieme a un Tavolo Tecnico Permanente istituito per monitorare le diverse fasi dell’iniziativa.

L’inclusione sociale al centro

“Costruire un futuro migliore per questi ragazzi significa costruire una comunità più sicura, coesa e ricca di valore per tutti noi”, ha sottolineato il presidente di Confartigianato Imprese Catanzaro, William D’Iuorno. Sulla stessa linea il presidente della Camera Penale “Alfredo Cantàfora”, Francesco Iacopino, che ha richiamato il valore dei percorsi trattamentali e del reinserimento sociale, indicando nel lavoro e nelle relazioni umane gli strumenti fondamentali per un cambiamento autentico. Dopo il protocollo “Adozione in città”, questo nuovo progetto conferma l’impegno della Camera Penale sul fronte dell’inclusione sociale e della collaborazione tra istituzioni, magistratura e mondo produttivo.

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