Altri ventitré giorni lontano dalla scuola, mentre le indagini si concentrano sul cellulare e sulle conversazioni in rete. Come riporta Gazzetta del Sud nell’edizione odierna, il quattordicenne di Lamezia Terme che, secondo la ricostruzione della vicenda, aveva annunciato sui social di voler colpire con un coltello la propria insegnante di italiano resterà sospeso fino al 30 ottobre. Lo ha deciso il Consiglio d’istituto del comprensivo Nicotera-Costabile, dopo il primo provvedimento di allontanamento adottato dal consiglio di classe.
Sul fronte investigativo, sono previsti nei prossimi giorni accertamenti tecnici irripetibili sullo smartphone del minore. Gli inquirenti cercheranno messaggi e altri elementi utili a ricostruire la preparazione del gesto e a verificare l’eventuale coinvolgimento di altre persone.
Le chat Telegram e l’ipotesi di possibili istigatori
L’attenzione si concentra anche sulla chat Telegram nella quale il ragazzo avrebbe manifestato l’intenzione di aggredire la docente. Gli accertamenti dovranno chiarire se abbia agito da solo oppure se qualcuno, attraverso quelle conversazioni, lo abbia incoraggiato o istigato.
È un aspetto ancora da verificare. L’esame del telefono servirà a ricostruire gli scambi precedenti all’intervento dei carabinieri, il contesto delle minacce e le effettive intenzioni del quattordicenne, denunciato a piede libero.
La segnalazione e il coltello nascosto vicino alla classe
A far scattare l’allarme era stata la segnalazione di un altro ragazzo, che aveva avvertito il proprio genitore di quanto stava accadendo. Da quella comunicazione è partito l’intervento dei carabinieri. I militari si sono recati prima nell’abitazione del quattordicenne, dove hanno sequestrato gli abiti indossati nelle fotografie pubblicate in rete, e successivamente a scuola. Dopo aver avvisato la dirigente Maria Angela Bilotti e l’insegnante interessata, hanno raggiunto la classe e prelevato il minore. È stato poi trovato un coltello da cucina lungo venti centimetri, nascosto in un locale adiacente all’aula. L’intervento ha impedito che la minaccia annunciata online potesse tradursi in un’aggressione.
La scuola continua a seguirlo durante la sospensione
Il nuovo decreto prolunga l’allontanamento, ma l’istituto continua a seguire il ragazzo anche durante la sospensione. Come aveva spiegato la dirigente fin dai primi giorni, sono stati predisposti programmi di studio diversificati e personalizzati, da svolgere a distanza.
Il percorso viene seguito anche con il supporto dell’avvocato Fabio Davoli, legale della famiglia. Mentre la scuola mantiene il rapporto educativo con il quattordicenne, gli accertamenti sul telefono dovranno chiarire come sia maturata la minaccia contro l’insegnante e se nelle conversazioni online siano emerse responsabilità ulteriori.















