La notte di maltempo lascia in eredità una mattinata di caos lungo la ferrovia tirrenica calabrese. Dalle prime ore di oggi, martedì 18 agosto, la circolazione è sospesa o fortemente rallentata in due distinti tratti, con conseguenze a cascata sui collegamenti tra Paola, Lamezia Terme, Rosarno, Villa San Giovanni e Reggio Calabria.
Il risultato è scritto sui tabelloni delle stazioni: treni cancellati, convogli fermi e ritardi che superano l’ora. Centinaia di passeggeri attendono indicazioni, mentre saltano coincidenze e programmi di viaggio. Tra loro ci sono pendolari, famiglie di ritorno dalle vacanze e persone che devono raggiungere gli aeroporti.
Circolazione sospesa tra Vibo Marina e Briatico
La criticità più pesante riguarda la linea Paola-Reggio Calabria via Tropea. Secondo l’aggiornamento ufficiale diffuso da Rete ferroviaria italiana, dalle 6.30 la circolazione è sospesa tra Vibo Marina e Briatico a causa delle condizioni meteorologiche critiche.
Lo stop interessa uno dei segmenti più delicati della linea costiera e sta provocando ritardi, limitazioni di percorso e cancellazioni dei treni Regionali. Ripercussioni vengono segnalate anche sugli Intercity che attraversano la Calabria lungo la direttrice tirrenica.
Non si tratta, quindi, di un singolo convoglio fermo o di un guasto circoscritto: l’interruzione spezza di fatto il collegamento ferroviario
lungo la Costa degli Dei, scaricando i disagi sulle stazioni comprese tra Lamezia Terme e Rosarno.
Seconda criticità tra Amantea e Campora
A complicare ulteriormente la situazione è una seconda emergenza sulla stessa dorsale. Dalle 8.30 la circolazione risulta fortemente rallentata tra Amantea e Campora San Giovanni, sempre per le avverse condizioni meteorologiche.
In questo tratto, secondo quanto comunicato da Trenitalia, i treni Alta Velocità, Intercity e Regionali possono accumulare maggiori tempi di percorrenza fino a 70 minuti, mentre per alcune corse regionali sono previste limitazioni.
La contemporanea presenza di due punti critici trasforma la linea tirrenica in un imbuto: si cerca di garantire il passaggio dei convogli a lunga percorrenza, ma il traffico regionale subisce le conseguenze più pesanti.
A Rosarno tre Regionali cancellati
La fotografia scattata questa mattina alle 9.02 nella stazione di Rosarno restituisce meglio di qualsiasi comunicato le dimensioni del problema. Sul tabellone delle partenze compaiono come cancellati tre Regionali: il 22094 diretto a Paola, il 5554 per Reggio Calabria Centrale e il 5523, anch’esso diretto nel capoluogo reggino.
Il Regionale 7376 per Reggio Calabria Centrale, previsto alle 8.05, viene invece segnalato con 75 minuti di ritardo. Sul display compare anche l’Intercity 8944 per Torino Porta Nuova, programmato alle 9.25.
Un quadro che costringe molti viaggiatori a restare in stazione senza la certezza di sapere quando e come potranno ripartire.
Pendolari e turisti ostaggio dei ritardi
I disagi non riguardano soltanto chi utilizza quotidianamente il treno per raggiungere il luogo di lavoro. In piena stagione estiva, nelle stazioni calabresi si trovano anche turisti, famiglie con bagagli e viaggiatori diretti verso aeroporti o coincidenze a lunga percorrenza.
Un ritardo di oltre un’ora può significare perdere un volo, una coincidenza o un appuntamento già programmato. Le cancellazioni improvvise, soprattutto sulle tratte regionali, lasciano inoltre interi territori con pochissime alternative di trasporto pubblico.
A esasperare i passeggeri è anche la difficoltà di ottenere nelle stazioni informazioni tempestive e indicazioni chiare sulle possibili soluzioni alternative. Gli aggiornamenti sono pubblicati sui canali digitali ufficiali, ma chi è già sul marciapiede denuncia di trovarsi spesso davanti a un tabellone che cambia senza sapere quale treno riuscirà effettivamente a partire.
Un problema che si ripete
Il maltempo eccezionale può mettere in difficoltà qualsiasi infrastruttura. Ma lungo la ferrovia tirrenica calabrese interruzioni, rallentamenti e cancellazioni si ripetono anche durante l’inverno, come sanno bene i pendolari.
Basta una criticità in uno dei tratti più vulnerabili per provocare conseguenze lungo decine di chilometri. Questa volta sono bastate poche ore di pioggia intensa per spezzare la circolazione in due punti e mandare in affanno gran parte dei collegamenti della Calabria tirrenica.
I tecnici sono impegnati nelle verifiche e negli interventi necessari al ripristino. Resta però una domanda che torna puntualmente dopo ogni emergenza: quanto può dirsi affidabile una rete ferroviaria che, davanti a ogni ondata di maltempo, lascia migliaia di persone sospese tra una cancellazione e un ritardo?












