Due persone disperse, due operazioni di soccorso e un esito positivo grazie alla collaborazione tra squadre specializzate, forze dell’ordine e cittadini. Il Soccorso Alpino e Speleologico della Calabria è stato impegnato tra l’Aspromonte e la Sila in due distinti interventi, entrambi conclusi con il ritrovamento delle persone cercate. Le operazioni hanno riguardato un fungaiolo che aveva perso l’orientamento nei dintorni di Gambarie, nel Reggino, e una donna che non riusciva a ritrovare la strada per rientrare a Spezzano della Sila, in provincia di Cosenza. Determinante, in entrambi i casi, è stata la collaborazione tra le diverse componenti impegnate nelle ricerche.
Gambarie, il fungaiolo ritrovato dopo una notte all’aperto
La prima vicenda riguarda un uomo che si era smarrito nel territorio di Gambarie, dove le ricerche sono proseguite fino alla mattinata successiva. La squadra della Stazione Aspromonte del Soccorso Alpino è intervenuta per rintracciarlo dopo la segnalazione della scomparsa, avvenuta nel pomeriggio precedente. L’uomo ha dovuto trascorrere la notte all’aperto, esposto al freddo. Durante quelle ore avrebbe anche avvistato i lampeggianti dei soccorritori, senza però riuscire a richiamare la loro attenzione perché non disponeva di una torcia con cui segnalare la propria posizione. Il ritrovamento è avvenuto grazie all’intervento di un altro cercatore di funghi, che lo ha individuato e accompagnato in paese. L’uomo era stanco dopo la notte trascorsa all’esterno, ma è stato recuperato in condizioni di sicurezza.
Spezzano della Sila, la donna individuata in una scarpata
Il secondo intervento è scattato nella prima serata di ieri, quando è stata richiesta l’attivazione della Stazione Alpina Sila-Camigliatello per cercare una donna che aveva smarrito il percorso di rientro. Alle ricerche hanno partecipato anche tecnici specializzati nell’impiego dei droni, utilizzati per agevolare le operazioni di individuazione. A rivelarsi decisivo è stato però il contributo di un cittadino che aveva incrociato la donna poco prima e ha deciso di tornare nella zona in cui l’aveva vista. L’uomo è riuscito a individuarla in una scarpata ricoperta di rovi. La donna aveva riportato alcune contusioni ed è stata recuperata dai soccorritori, per poi essere affidata al personale sanitario del 118.
Il lavoro congiunto di soccorritori e forze dell’ordine
Le due operazioni hanno richiesto il coinvolgimento di più soggetti, con competenze differenti e complementari. Accanto al Soccorso Alpino e Speleologico, hanno operato Vigili del Fuoco, Carabinieri, Soccorso Alpino della Guardia di Finanza, Protezione Civile e personale sanitario, con il supporto delle istituzioni locali. La collaborazione sul campo ha consentito di coordinare le attività di ricerca e di intervenire per mettere in salvo entrambe le persone. I due episodi richiamano inoltre l’importanza della prudenza durante le escursioni e le uscite nei boschi, soprattutto quando ci si allontana dai percorsi conosciuti o si rischia di restare all’aperto con il calare del buio.

















