6 Agosto 2026
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Paura in Aspromonte: 18 scout intrappolati in una zona impervia, il salvataggio dopo una notte di soccorsi (FOTO)

Il gruppo, composto anche da 8 minorenni, era rimasto isolato nell’area dell’ex Lago Costantino. Decisivo l’intervento dei soccorritori e dell’elicottero dei Vigili del Fuoco

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Una notte di paura nel cuore dell’Aspromonte si è conclusa con un lieto fine. Un gruppo scout composto da 18 giovani escursionisti, tra cui 8 minorenni, è stato recuperato dopo essere rimasto bloccato in una zona particolarmente impervia del territorio di San Luca, nell’area dell’ex Lago Costantino e lungo il torrente Bonamico. L’allarme è scattato nella serata di ieri attraverso il Numero Unico di Emergenza 112. I ragazzi, appartenenti al gruppo scout Caserta 1, stavano percorrendo il sentiero CAI 103 con l’obiettivo di raggiungere San Luca, dove erano attesi dalla parrocchia locale.

A causa delle difficili condizioni del percorso e delle criticità legate alla percorribilità del sentiero, il gruppo aveva deciso di abbandonare il tracciato ufficiale e proseguire lungo il torrente Bonamico. Con il passare delle ore, però, gli scout non sono più riusciti a individuare una via sicura per uscire dalla zona impervia, rendendo necessario l’intervento dei soccorritori.

Una notte di ricerche tra sentieri difficili e condizioni ambientali complesse

La Centrale Operativa dei Vigili del Fuoco di Reggio Calabria ha immediatamente attivato la macchina dei soccorsi, coinvolgendo la Stazione Aspromonte del Soccorso Alpino e Speleologico Calabria e il Soccorso Alpino della Guardia di Finanza. Le squadre hanno operato per tutta la notte in un ambiente particolarmente complesso, valutando diversi percorsi di accesso fino a individuare la soluzione più efficace per raggiungere il gruppo attraverso il sentiero di Pietra Lunga e il torrente Bonamico.

Alle prime luci dell’alba è arrivata la svolta: gli operatori del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza hanno raggiunto gli scout, verificando che tutti i ragazzi fossero in buone condizioni generali.

Due ragazzi assistiti, decisivo l’intervento dell’elicottero Drago 142

Durante i controlli sono emerse due situazioni che hanno richiesto particolare attenzione: un ragazzo con febbre e una giovane affetta da diabete. Per garantire il recupero in sicurezza e prevenire possibili complicazioni è stato richiesto l’intervento dell’elicottero Drago 142 dei Vigili del Fuoco, arrivato nell’area interessata nella mattinata.

Il velivolo ha consentito di agevolare le operazioni di recupero degli operatori impegnati e il trasferimento dei due giovani con necessità sanitarie presso l’ospedale di Locri, dove sono stati sottoposti agli accertamenti necessari.

Il rientro a San Luca e il ringraziamento ai soccorritori

Una volta raggiunto il centro abitato di San Luca, il gruppo scout ha ricevuto assistenza, ristoro e accoglienza grazie alla collaborazione del Comune e della parrocchia locale, che hanno messo a disposizione viveri, bevande e gli spazi dell’oratorio per ospitare i ragazzi al termine della lunga operazione. Le attività di recupero si sono concluse definitivamente intorno alle 13.30, con il rientro di tutte le squadre impegnate.

L’intervento è stato portato a termine grazie alla collaborazione tra Soccorso Alpino e Speleologico Calabria, Vigili del Fuoco, Soccorso Alpino della Guardia di Finanza, Arma dei Carabinieri, Comune di San Luca e comunità parrocchiale, in una complessa operazione che ha permesso di riportare in salvo tutti gli escursionisti.

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