9 Ottobre 2026
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Protesta contro energia eolica selvaggia, presidio alla Cittadella. Oltre 40 sindaci e associazioni in piazza

Circa duecento manifestanti sollecitano norme stringenti su aree idonee e tutela del paesaggio. Una delegazione pronta all'incontro con i vertici della Regione per frenare le maxi-installazioni nelle Serre e lungo la Kalabria coast to coast

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Regolamentazione stringente delle superfici destinate ai parchi eolici, salvaguardia del patrimonio paesaggistico e coinvolgimento strutturale dei territori nei processi decisionali sulla transizione energetica. Sono queste le rivendicazioni al centro del presidio promosso davanti alla sede della Cittadella regionale di Catanzaro, dove circa duecento persone si sono radunate per manifestare contro la realizzazione di grandi impianti industriali da fonte eolica in Calabria. La protesta, promossa congiuntamente dal Movimento terra e libertà Calabria, da Italia Nostra Calabria e dal Coordinamento regionale Controvento, ha registrato l’adesione di oltre quaranta primi cittadini del territorio e di un’ampia rete di sigle ambientaliste, focalizzando le criticità sulle installazioni previste nell’area delle Serre e lungo l’itinerario naturalistico del cammino Kalabria coast to coast.

Le voci dei consiglieri e le alternative delle comunità locali

Nel corso del sit-in si sono susseguite le prese di posizione di rappresentanti politici e amministratori locali orientati a chiedere un cambio di passo della Giunta regionale.

“Il territorio non può essere aggredito con la scusa delle energie rinnovabili – ha dichiarato il consigliere regionale di opposizione Ferdinando Laghi – La Calabria produce il triplo dell’energia di cui ha necessità e il nostro tesoro è il territorio”.

Sulla stessa linea d’indirizzo si è espresso il consigliere regionale del Partito Democratico Ernesto Alecci, ponendo l’accento sul metodo di pianificazione: “Non siamo contro le rinnovabili, ma contro installazioni decise senza coinvolgere cittadini e sindaci”.

Sul piano propositivo e tecnico, il portavoce del coordinamento Controvento, Oreste Montebello, ha tracciato le priorità programmatiche per contenere l’impatto ambientale, evidenziando come occorra “ridurre il consumo di suolo, utilizzare edifici e aree dismesse e incentivare le comunità energetiche”.

Il nodo del turismo sostenibile e la trattativa con la Regione

La preoccupazione per la tenuta della vocazione turistica ed ecologica del territorio è stata rimarcata direttamente dai sindaci delle aree interessate dai progetti.

“Non possiamo permettere che decine di pale eoliche vengano installate nei luoghi simbolo della Calabria che punta sul turismo sostenibile” ha affermato il sindaco di Serra San Bruno, Alfredo Barillari, sollecitando l’adozione di un quadro legislativo regionale di salvaguardia.

La manifestazione, tuttora in corso all’esterno del palazzo regionale, vedrà a breve uno sbocco interlocutorio: per la giornata odierna è fissato infatti un tavolo di confronto in cui una delegazione di sindaci e promotori del presidio verrà ricevuta dai rappresentanti dell’amministrazione regionale per illustrare nel dettaglio le istanze formulate.

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