Contrariamente a quanto annunciato da un manifesto funebre che fissava i funerali per giovedì 26 giugno alle ore 17,15 nella chiesa Maria SS. Addolorata, le esequie di Savino Pesce, deceduto il 25 giugno, “ieri non si sono svolte”. La notizia è stata confermata da Gianluca Gaetano, sindaco di San Ferdinando, in un contatto con il giornalista Klaus Davi.
Secondo la ricostruzione di Davi, già alle 6 del mattino di ieri la salma di Pesce è stata prelevata dalle forze dell’ordine e trasferita a Rosarno. Qui, è stata tumulata nel cimitero di Viale della Pace, in quella che sembra essere stata una cerimonia privata e discreta, evidentemente disposta per evitare assembramenti o manifestazioni pubbliche legate alla figura del defunto. Il manifesto funebre indicava che il corteo sarebbe dovuto partire dall’abitazione di Savino Pesce a San Ferdinando e la messa si sarebbe dovuta celebrare a Rosarno.
La reazione del figlio Rocco Pesce contro Klaus Davi
Nel pomeriggio di ieri, Rocco Pesce, figlio primogenito di Savino Pesce, ha contattato Klaus Davi per esprimere una dura critica riguardo alla scelta del giornalista di rendere pubblica la vicenda e i dettagli sulla morte e sul mancato funerale.
“La vuoi finire di dichiarare falsità ai giornalisti, mio papà era un onesto lavoratore come tutti gli altri, e lo sai benissimo, informati bene chiedendo alla popolazione chi era mio padre e te ne renderai conto. Lascia stare i processi e quello che scrivono i Pm o chi fa le indagini. Ti invito a informarti bene prima di dire falsità per avere più visibilità e per farti notare dai giornali e da quelli come te. Non voglio nessuno incontro con te, e ti prego di non venire a trovarmi, voglio solo che rispetti il nostro dolore, solo questo, grazie”, ha dichiarato Rocco Pesce a Klaus Davi. Nonostante le forti critiche ricevute, il giornalista ha scelto di dare voce al disappunto del figlio di Savino Pesce, pubblicando le sue dichiarazioni sui propri profili social.












