A Caulonia cresce il sostegno alla proposta di conferire la cittadinanza onoraria a Eugenio Bennato. A schierarsi apertamente a favore dell’iniziativa lanciata dal giornalista e storico Ilario Camerieri è il vicesindaco e assessore alla Cultura Giovanni Maiolo, che considera il riconoscimento molto più di un semplice atto formale.
“Come Assessore alla Cultura di questo paese, sostengo con convinzione la proposta lanciata dal giornalista e storico Ilario Camerieri di conferire la cittadinanza onoraria a Eugenio Bennato”, afferma Maiolo.
Per il vicesindaco, il rapporto tra Bennato e Caulonia trova una particolare forza simbolica proprio nelle parole di “Balla la nuova Italia”, brano nel quale il cantautore accosta lo sperone di Caulonia a Melpignano, cuore della Notte della Taranta, inserendo i due luoghi all’interno di un comune racconto di ribellione culturale.
Caulonia e la musica come strumento di cultura
Secondo Maiolo, il riferimento a Caulonia contenuto nella canzone assume un significato che va oltre la semplice citazione geografica. Il paese viene infatti raccontato come uno dei luoghi nei quali la musica popolare può diventare espressione di dissenso e identità.
Da qui anche una riflessione sul futuro del Kaulonia Tarantella Festival, che secondo l’assessore alla Cultura dovrebbe tornare a essere non soltanto un appuntamento musicale, ma anche un vero contenitore di cultura e controcultura.
La prospettiva indicata da Maiolo parte proprio dal significato della canzone di Bennato, lontano da un’immagine folkloristica e consolatoria del Mezzogiorno. Al centro ci sono invece gli esclusi, la memoria della scuola dei briganti e la storia di donne e uomini del Sud che, secondo il racconto dell’artista, hanno pagato a lungo il prezzo di un potere percepito come distante dalle comunità meridionali.
Il Sud raccontato da Bennato
Il vicesindaco lega la proposta di cittadinanza onoraria all’intero percorso artistico di Eugenio Bennato, ricordando brani come “Brigante se more” e “Questione meridionale”.
È una produzione nella quale il Sud viene rappresentato non come un problema da risolvere, ma come una ricchezza culturale, con una propria storia e una propria voce da rivendicare.
“Per questo condivido pienamente la proposta di Camerieri, e sono felice che diversi consiglieri comunali l’abbiano già firmata”, sottolinea Maiolo, auspicando che nei prossimi giorni possano arrivare ulteriori adesioni alla proposta.
“La cultura del Sud non si vergogna delle proprie radici”
Per il vicesindaco di Caulonia, riconoscere a Bennato la cittadinanza onoraria avrebbe quindi un valore profondamente identitario.
“Riconoscere Bennato come cittadino onorario significa dire, come comunità, che la cultura del Sud non si vergogna delle proprie radici ma le canta, le balla, e non accetta di stare zitta”, conclude Maiolo.
La proposta di cittadinanza onoraria a Eugenio Bennato entra così nel dibattito culturale della comunità di Caulonia, sostenuta anche da diversi consiglieri comunali che hanno già sottoscritto l’iniziativa promossa da Ilario Camerieri.












