12 Settembre 2026
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Villaggio Mancuso, cartello vandalizzato: il pannello turistico finisce distrutto

È mistero sulle ragioni del gesto. Una fotografia rilanciata sui social mostra un uomo vicino al cartello, ma non chiarisce cosa stesse facendo

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È diventato un piccolo giallo social il caso dei cartelli turistici installati a Villaggio Mancuso, uno dei luoghi più conosciuti e suggestivi della Sila catanzarese. Uno dei pannelli che raccontano la storia del borgo è stato infatti danneggiato e spezzato in due, provocando reazioni e indignazione tra abitanti e frequentatori della località.

La vicenda è diventata oggetto di discussione sui social, dove nelle ultime ore si sono moltiplicati commenti, fotografie e ipotesi sulle ragioni del gesto e sull’identità di chi avrebbe danneggiato il cartello.

A rendere il caso ancora più curioso è una fotografia circolata online nella quale compare un uomo che sembra intento a strappare il pannello. L’immagine, tuttavia, non consente di stabilire con certezza che cosa stesse realmente facendo e, pertanto, non permette di attribuire responsabilità.

I pannelli per raccontare la storia di Villaggio Mancuso

Al centro della vicenda c’è un’iniziativa nata alcuni anni fa da Mario Garofalo, presidente del Comitato “Siletta”, che ha scelto di raccontare ai visitatori la storia di Villaggio Mancuso attraverso una serie di pannelli collocati lungo la strada principale.

I testi, tradotti in diverse lingue, accompagnano turisti e visitatori alla scoperta del borgo e della sua storia, con un racconto dedicato anche alla figura di Eugenio Mancuso, il giovane pioniere indicato come fondatore del Villaggio.

Per realizzare il progetto, Garofalo si è rivolto circa quattro anni fa alla scrittrice soveratese Antonietta Vincenzo, conosciuta per il suo stile narrativo coinvolgente e raffinato. Da allora i pannelli sono diventati anche un elemento attraverso il quale raccontare la storia della località ai numerosi visitatori.

L’iniziativa ha raccolto diversi apprezzamenti. “Sono stati un’idea brillante, visto che in Sila non c’è un punto di informazione”, ha scritto una residente sui social, sintetizzando il favore di chi considera i pannelli uno strumento utile per conoscere il territorio.

Non sono mancate le critiche all’iniziativa

Accanto agli apprezzamenti, però, non sono mancate le critiche. Alcuni hanno contestato la scelta di raccontare la storia del Villaggio attraverso pannelli caratterizzati da uno stile narrativo quasi romanzesco.

Di tutt’altro avviso sono invece i tanti turisti che si fermano a leggere i testi collocati lungo la strada. I pannelli, infatti, hanno attirato l’attenzione dei visitatori interessati a conoscere la storia e le origini di uno dei luoghi simbolo del turismo silano.

È proprio questo contrasto tra apprezzamenti e contestazioni ad aver accompagnato il dibattito degli ultimi giorni, fino all’episodio del danneggiamento.

Il cartello in inglese spezzato in due

A catalizzare definitivamente l’attenzione è stato il pannello con il testo in inglese, ritrovato danneggiato e spezzato in due.

Non è ancora chiaro chi lo abbia danneggiato né, soprattutto, quale possa essere stata la ragione del gesto. La fotografia diffusa sui social aggiunge un ulteriore elemento alla vicenda, ma non fornisce al momento elementi sufficienti per ricostruire con certezza quanto accaduto.

Resta così il mistero sul vandalo e sulle motivazioni che hanno portato alla distruzione del cartello, mentre sui social continua il confronto tra chi difende l’iniziativa e chi, invece, ne aveva già contestato le modalità narrative.

Per gli abitanti e gli estimatori di Villaggio Mancuso, l’episodio rappresenta comunque un gesto che colpisce un elemento pensato per valorizzare e raccontare la storia del borgo.

Un atto che, come viene sottolineato nel dibattito, “offende la cultura e la bellezza di un luogo sacro del turismo calabrese”.

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