Fare piena luce sulle autorizzazioni della struttura e sui controlli igienico-sanitari effettuati nel tempo. È la richiesta avanzata dal Codacons dopo la morte del piccolo Alessio Pio e il ricovero di altri bambini che frequentavano lo stesso asilo nido di Tropea.
L’associazione dei consumatori ritiene necessario chiarire ogni aspetto della vicenda e chiede alla Procura della Repubblica di Vibo Valentia di approfondire anche il rispetto delle procedure amministrative e sanitarie previste dalla normativa.
La richiesta alla Procura
Secondo il Codacons, nell’ambito dell’inchiesta dovrà essere verificata la regolarità delle autorizzazioni amministrative e sanitarie della struttura, accertando anche se i controlli periodici obbligatori siano stati eseguiti nei tempi previsti dalla legge.
L’obiettivo, sottolinea l’associazione, è ricostruire con precisione il quadro dei controlli effettuati sull’asilo.
Accesso agli atti all’Asp di Vibo Valentia
Parallelamente, il Codacons ha presentato un’istanza di accesso agli atti all’Asp di Vibo Valentia per ottenere la documentazione relativa agli accertamenti svolti negli ultimi giorni.
L’associazione chiede di poter visionare verbali, referti e risultati dei campionamenti effettuati su ambienti, rete idrica, alimenti e locali mensa, così da verificare l’eventuale presenza di criticità sotto il profilo igienico-sanitario, della biosicurezza e del rispetto dei protocolli HACCP.
“Non accusiamo nessuno, ma servono chiarezza e sicurezza”
Il Codacons precisa di non voler formulare giudizi o attribuire responsabilità prima delle conclusioni dell’indagine giudiziaria.
“Non vogliamo puntare il dito contro nessuno, compito che spetta solo alla magistratura, ma appare necessario garantire trasparenza e sicurezza nei luoghi che accolgono i nostri figli. Quando si parla di tutela dei più piccoli, la prevenzione e il rispetto delle regole devono essere assoluti“.











