30 Agosto 2026
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Truffa del finto carabiniere, identificato il presunto responsabile: anziana raggirata e derubata di gioielli e di un’arma

Svolta nelle indagini dei Carabinieri di Isola Capo Rizzuto: denunciato un 21enne residente in Campania. Decisive le immagini di videosorveglianza e il riconoscimento fotografico della vittima

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I Carabinieri della Tenenza di Isola di Capo Rizzuto hanno identificato e denunciato alla Procura della Repubblica il presunto autore della truffa del “finto carabiniere” ai danni di un’anziana residente nel Crotonese. Si tratta di S.M.A., 21enne di origine marocchina residente in Campania, accusato di truffa aggravata per aver approfittato delle condizioni di vulnerabilità della vittima, legate all’età e alla fragilità emotiva.

Decisive videosorveglianza e collaborazione tra i Comandi dell’Arma

La svolta investigativa è arrivata grazie al lavoro dei militari della Tenenza di Isola di Capo Rizzuto, che hanno analizzato per ore le immagini dei sistemi di videosorveglianza pubblici e privati, riuscendo a individuare l’auto utilizzata dal presunto truffatore per allontanarsi dopo il colpo.

L’autovettura, risultata presa a noleggio, è stata immediatamente segnalata a livello nazionale. Gli accertamenti incrociati hanno consentito di risalire all’identità del giovane, successivamente riconosciuto senza esitazioni dall’anziana durante la formale individuazione fotografica.

La truffa del finto carabiniere

I fatti risalgono alla mattina del 4 agosto 2026, quando la vittima, una donna del 1949, è stata contattata telefonicamente da un uomo che si è presentato come appartenente all’Arma dei Carabinieri.

Con una strategia ormai nota ma particolarmente insidiosa, il truffatore ha raccontato di una presunta rapina a mano armata avvenuta a Crotone, sostenendo che fosse coinvolta l’auto della famiglia dell’anziana. Approfittando dello stato di agitazione della donna e dimostrando di conoscere alcuni dettagli personali, l’ha convinta che fosse necessario confrontare i gioielli custoditi in casa con la presunta refurtiva.

Per impedirle di contattare i familiari o riflettere sull’accaduto, il malvivente l’ha tenuta costantemente impegnata al telefono, sia sul numero fisso che sul cellulare, invitandola nel frattempo a raccogliere sul tavolo della cucina tutti gli oggetti preziosi presenti nell’abitazione.

Il finto perito si presenta alla porta e porta via tutto

Pochi minuti dopo si è presentato alla porta un uomo, qualificatosi come perito orafo, oggi identificato nel 21enne denunciato. Una volta entrato in casa, si è impossessato dell’ingente quantitativo di gioielli, monili di valore e di un’arma, per poi allontanarsi rapidamente.

Solo dopo la sua fuga la donna ha compreso di essere stata vittima di una truffa e si è rivolta ai Carabinieri, che hanno immediatamente avviato le indagini riuscendo, in breve tempo, a individuare il presunto responsabile.

L’appello dei Carabinieri: “Mai consegnare denaro, gioielli o armi”

L’Arma dei Carabinieri rinnova l’invito ai cittadini, soprattutto agli anziani e ai loro familiari, a prestare la massima attenzione.

I militari ricordano che nessun appartenente alle Forze dell’Ordine chiede mai denaro, gioielli o armi a domicilio per controlli, verifiche o presunte cauzioni.

In presenza di richieste sospette o di persone che si presentano come appartenenti alle forze di polizia o ad altri enti pubblici, è fondamentale contattare immediatamente il Numero Unico di Emergenza 112.

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