Nel cuore pulsante del Distretto di Corte d’Appello calabrese si scrive oggi una pagina storica per la giustizia minorile e riparativa italiana. Presso i locali dell’Ufficio di Servizio Sociale per i Minorenni (USSM), incardinati all’interno della solida e severa cornice architettonica del Tribunale per i Minorenni di Catanzaro in via Francesco Paglia, è stato formalizzato un accordo dal valore sociale straordinario ed epocale per il territorio vibonese.
La Dott.ssa Elma Battaglia, direttore dell’USSM di Catanzaro, e l’Avv. Raffaele Figliano, Presidente della Camera Minorile “Oblata Lina Figliano” di Vibo Valentia, hanno apposto le loro firme su un Protocollo Operativo d’Intesa che si preannuncia come un vero e proprio faro metodologico per l’intero Mezzogiorno. Non si tratta di un semplice atto burocratico, ma di un intervento strutturale d’avanguardia volto a tracciare percorsi concreti di rinascita, risocializzazione ed educazione alla legalità per i ragazzi (dai 14 ai 25 anni) rimasti intrappolati nel circuito penale.
Il cuore pulsante di questo protocollo risiede nella volontà di scardinare i vecchi canoni punitivi, abbracciando una visione autenticamente evolutiva e riabilitativa ponendo al centro un territorio deprivato di risorse. L’accordo mira a dare risposte tangibili e sistemiche alle emergenze della devianza giovanile e della povertà educativa, offrendo ai minori sottoposti a provvedimenti penali — con particolare riferimento all’istituto della Messa alla Prova (art. 28 D.P.R. 448/88) — una reale e solida alternativa di reinserimento.
Alla base del protocollo vi è una profonda sinergia interistituzionale: L’USSM segnalerà fino a 50 minori e/o giovani adulti all’anno nell’ambito dei progetti educativi personalizzati basati sulla natura del reato e sulla personalità del ragazzo per i laboratori di legalità sul campo curati dalla Camera Minorile vibonese. La Camera Minorile, infatti, metterà a disposizione il proprio organico per strutturare storici tavoli di confronto ed esperienze pratiche con magistrati, avvocati, forze dell’ordine e testimoni diretti della società civile. Un’alleanza sociale di rete dove i volontari e gli specialisti dell’avvocatura minorile affiancheranno costantemente le équipe ministeriali in un monitoraggio periodico volto a certificare il riscatto civico dei minori coinvolti.
Un modello pioniere nella provincia di Vibo Valentia
L’iniziativa si inserisce con forza nel solco delle più illuminate sperimentazioni nazionali promosse dal Ministero della Giustizia. Guardando alle eccellenze del Paese — come i protocolli d’intesa sulla Messa alla Prova attivati nei distretti giudiziari del Nord e del Centro Italia — il patto di Catanzaro si distingue per la capacità di legare in modo indissolubile la difesa tecnica penale alla funzione pedagogica e sociale dell’avvocatura, elevando il terzo settore a partner strategico dello Stato.
Prossima tappa: la capillarizzazione sul territorio
La portata di questa rivoluzione silenziosa non rimarrà confinata entro le mura del capoluogo di regione. I firmatari dell’accordo hanno infatti annunciato il primo passo verso l’espansione territoriale dell’intesa: un imminente incontro programmatico e operativo si terrà a breve nella provincia di Vibo Valentia, presso la sede operativa dell’USSM situata nei locali della Provincia in via Cesare Pavese n. 6. Un segnale chiaro della volontà di portare la cultura della legalità e della giustizia riparativa fin nelle aree più sensibili e periferiche del territorio calabrese.














