Il mondo della cultura e del cinema piange la scomparsa di Fulvio Lucisano, figura chiave della produzione cinematografica nazionale. Tra i numerosi attestati di stima giunti nelle ultime ore spicca il profondo e commosso ricordo di Gianvito Casadonte, direttore artistico del Magna Graecia Film Festival, che ha voluto rendere omaggio a un professionista straordinario legato a doppio filo anche alla Calabria. “La scomparsa di Fulvio Lucisano mi addolora profondamente. Se ne va un gigante del cinema italiano, un produttore capace di attraversare decenni di storia del nostro cinema con una curiosità e una capacità di guardare al futuro rimaste intatte fino all’ultimo. Un uomo di cinema, ma soprattutto una persona autentica, generosa, ironica e straordinariamente umana, con un legame speciale con la Calabria anche attraverso le sue origini”, ha dichiarato Casadonte rendendo merito alla statura culturale dell’uomo e del produttore.
Il primo incontro alla Sapienza e la scommessa su “Notte prima degli esami”
Il sodalizio e la stima reciproca tra il patron del festival e il grande produttore affondano le radici negli anni giovanili di Casadonte, segnandone l’esordio nel settore. “Il ricordo di Fulvio è legato anche all’inizio del mio percorso professionale. Il nostro primo incontro avvenne all’Università La Sapienza di Roma, in occasione di una rassegna che avevo organizzato. Poi ci ritrovammo al Magna Graecia Film Festival di Soverato, in una delle prime edizioni, e qualche tempo dopo a Taormina”, ha ripercorso il direttore artistico. Tra i momenti simbolici di questa collaborazione rimane centrale la presentazione di un film destinato a fare epoca: “Fu una presenza speciale. Arrivò al Festival con Notte prima degli esami, un’opera prima che allora si affacciava al pubblico e che oggi, a vent’anni dalla sua uscita, possiamo considerare a pieno titolo un cult generazionale. In quella scelta c’era già tutto Fulvio: la capacità di riconoscere un talento, di scommettere su una storia nuova, di intuire prima degli altri ciò che avrebbe saputo parlare a un’intera generazione”. Un approccio condiviso che ha alimentato negli anni un’intensa affinità d’intenti: “È stato anche questo uno dei motivi per cui il nostro rapporto è rimasto così significativo nel tempo: la comune convinzione che il cinema debba avere il coraggio di cercare, rischiare, dare spazio ai giovani e alle idee capaci di rompere gli schemi”.
La Colonna d’Oro e l’eredità per i cineasti di domani
L’omaggio di Casadonte si chiude con il ricordo della consegna del prestigioso riconoscimento calabrese e con un messaggio di affetto rivolto ai familiari e alle figlie Paola e Federica. “Averlo avuto al Magna Graecia Film Festival, aver condiviso con lui quei momenti e avergli consegnato la Colonna d’Oro è un ricordo che conserverò sempre con particolare affetto. Oggi, ripensando a quell’incontro, sento ancora più forte il valore di quel privilegio”, ha sottolineato il fondatore della kermesse. Lucisano lascia al cinema italiano un esempio duraturo di visione e intraprendenza: “Fulvio ci lascia un patrimonio enorme di cinema, ma soprattutto una lezione di curiosità, coraggio e umanità. Ci insegna che per costruire il futuro bisogna continuare a credere nelle storie e nelle persone che ancora non conosciamo. Alla famiglia, alle figlie Paola e Federica, va il mio abbraccio più sincero. Ciao Fulvio. Grazie per aver incrociato il tuo cammino con il nostro. E grazie per averci insegnato, con il tuo esempio, a guardare sempre un po’ più avanti”.












