27 Giugno 2026
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Corpi ricoperti di pelli ovine per denunciare l’“Epidemia de su profittu”: la nuova opera di Nicola Mette

A Ottana l’artista sardo presenta la performance “Epidemia de su profittu”, un’azione artistica che affronta temi legati a crisi ambientali, modelli produttivi e trasformazioni del territorio

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Diciotto corpi umani, uomini e donne, distesi a terra e ricoperti da pelli ovine. È l’immagine centrale della nuova performance dell’artista sardo Nicola Mette, dal titolo “Epidemia de su profittu”, in programma il 2 luglio a Ottana, in Sardegna. L’azione artistica si inserisce nel solco della ricerca performativa dell’autore, noto per interventi che intrecciano denuncia sociale e linguaggi visivi radicali.

Corpi e identità annullate nella scena

Nella performance i corpi perdono la loro individualità e diventano massa indistinta, in una rappresentazione che l’artista lega al rapporto tra uomo, animale e ambiente. Le pelli ovine richiamano la tradizione dei Boes e Merdules, ma vengono decontestualizzate per costruire una narrazione che non ha intenti folklorici, bensì simbolici e critici.

Il tema delle epidemie e della fragilità globale

Secondo Mette, l’opera nasce da una riflessione sulle recenti epidemie che hanno colpito il mondo animale, dalla lingua blu alla dermatite nodulare bovina. Fenomeni che, nelle intenzioni dell’artista, diventano metafora di una vulnerabilità più ampia, capace di attraversare confini geografici e ridefinire il rapporto tra ecosistemi, economia e società.

Ottana come luogo simbolico

La scelta del sito non è casuale. Ottana viene descritta come un territorio segnato da una lunga storia industriale e da profonde trasformazioni del paesaggio. L’artista collega questo contesto alle attuali dinamiche di riconversione energetica, ponendo interrogativi sul modello di sviluppo e sul rapporto tra comunità e territorio.

Progetti futuri tra Calabria e Sud Italia

Il lavoro di Nicola Mette proseguirà anche in Calabria, dove sono previste tappe espositive e performative tra il Cleto Festival nel Cosentino e i Calanchi del Marchesato nel Crotonese. In questi contesti l’artista presenterà opere e azioni già realizzate, in un percorso che proseguirà poi con nuove iniziative in Sicilia.

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