“In un Paese davvero liberale, l’origine sociale non dovrebbe segnare in modo aprioristico il destino di una persona. Il punto da cui parti non dovrebbe decidere il punto in cui puoi arrivare. Non dovrebbe stupire che il figlio di un fruttivendolo sia diventato presidente di Regione: dovrebbe stupire che in Italia una storia così non sia ancora del tutto normale”. Prima di diventare presidente della Regione Calabria e dirigente politico, Roberto Occhiuto è stato il bambino che leggeva i temi al padre che non aveva avuto la possibilità di studiare, il ragazzo che ha vissuto il fallimento dell’attività di famiglia e lo studente che vendeva enciclopedie porta a porta per guadagnarsi l’indipendenza.

“La libertà non è un privilegio di partenza”
Da questa straordinaria scuola di vita nasce la convinzione profonda che guida ogni pagina del libro che ha appena scritto. Si intitola ““Il coraggio di governare“ e si fonda sul convincimento che “la libertà non è un privilegio di partenza, ma una conquista da garantire a tutti”. Attraverso il racconto di sfide complesse – dalla gestione della sanità pubblica alle battaglie europee sull’energia, dal confronto con gli alleati al nodo delle migrazioni -, “Il Coraggio di governare” offre una testimonianza schietta e lucida su cosa significhi amministrare con pragmatismo. Un manifesto riformista, garantista e proiettato al futuro, rivolto a chi cerca una politica che non ha paura del nuovo e sa coniugare la tenuta dei conti con la tutela della libertà e dei diritti individuali.












