16 Settembre 2026
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Squillace, a sei anni dal rogo ancora fumi nel sito di Fiasco Baldaia. Bruno: “La Regione intervenga per la bonifica”

Sopralluogo del capogruppo di Tridico Presidente insieme all'assessore Montuoro e alle istituzioni locali. Annunciata un'interrogazione al Governatore per sbloccare le risorse e mettere in sicurezza l'area

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“Quello che ho visto durante il sopralluogo di ieri a Fiasco Baldaia è un vero disastro ecologico. Un’emergenza di queste dimensioni non può essere lasciata esclusivamente sulle spalle del Comune di Squillace, che non dispone delle risorse economiche e degli strumenti necessari per affrontarla”. Lo afferma il consigliere regionale Enzo Bruno, capogruppo di Tridico Presidente, a margine del sit-in spontaneo promosso dai cittadini al quale hanno preso parte anche l’assessore regionale all’Ambiente Antonio Montuoro, il sindaco di Squillace Enzo Zofrea e l’ex primo cittadino Pasquale Muccari. Al centro della mobilitazione vi è la drammatica situazione dell’area interessata dal grave incendio del deposito di materiali plastici avvenuto il 5 ottobre 2020.

“A distanza di quasi sei anni – denuncia Bruno – i residui del rogo non sono stati rimossi, dal sito continuano a sprigionarsi fumi e miasmi che destano forte preoccupazione per la salute pubblica e il capannone, divenuto pericolante, non è stato abbattuto. Si tratta di interventi che avrebbero dovuto eseguire i proprietari dell’azienda”.

Le richieste della politica: tavolo tecnico e interrogazione in Consiglio

A fronte della gravità delle condizioni riscontrate direttamente sul posto, l’esponente politico sollecita un impegno corale delle istituzioni sovraordinati per superare l’impasse amministrativa e finanziaria che blocca il risanamento del comparto.

“L’ordinanza rappresenta un primo passaggio, ma da sola non può bastare. Occorre istituire immediatamente un tavolo tecnico e istituzionale, con la partecipazione della Regione Calabria, dell’assessorato all’Ambiente, di Arpacal e di tutti gli enti competenti, per stabilire tempi, modalità e risorse degli interventi di messa in sicurezza e bonifica attesi da anni”, ha incalzato il consigliere, che ha già acquisito la documentazione dal Comune. “Nei prossimi giorni depositerò un’interrogazione al presidente della Giunta regionale, corredata dai dati acquisiti e dalle fotografie scattate durante il sopralluogo, affinché la Regione intervenga per ripristinare i luoghi e tutelare la salute e la pubblica incolumità”.

Monitoraggio Arpacal e accertamento delle responsabilità del privato

Un passaggio fondamentale del percorso di tutela ambientale riguarda il controllo dell’aria e dei terreni circostanti, oltre alla fermezza nel rivalersi sui soggetti responsabili dell’inquinamento.

Bruno accoglie positivamente anche l’annunciata installazione di un laboratorio mobile di Arpacal per monitorare costantemente la qualità dell’aria e le successive verifiche sul suolo. “I risultati dovranno essere resi pubblici con la massima trasparenza. Le responsabilità del privato dovranno essere accertate fino in fondo: chi ha provocato questo scempio non può lasciare alla comunità le conseguenze ambientali ed economiche. Sarò al fianco dell’Amministrazione comunale e dei cittadini finché non saranno adottati interventi concreti e risolutivi”.

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