Anche quest’anno la festa della Madonna della Montagna di Polsi non si svolgerà nell’omonimo Santuario dell’Aspromonte, ma a San Luca.
La decisione è stata comunicata dalla Commissione straordinaria del Comune di San Luca, presieduta dal prefetto a riposo Antonio Reppucci. Per il secondo anno consecutivo, dunque, le celebrazioni previste tra la fine di agosto e l’inizio di settembre saranno ospitate dalla parrocchia Santa Maria della Pietà. La scelta è legata principalmente alle condizioni della viabilità che conduce al Santuario.
Strada per Polsi ancora chiusa per i lavori
A rendere impossibile lo svolgimento della festa direttamente a Polsi sono i lavori di consolidamento e messa in sicurezza in corso lungo il tratto stradale che collega Cano al Santuario. “Anche quest’anno – si legge nella nota della Commissione – le celebrazioni previste tra fine agosto e inizio settembre si terranno presso la parrocchia Santa Maria della Pietà di San Luca”.
Il tratto interessato dagli interventi è caratterizzato dall’impiego di mezzi d’opera imponenti e complessi, una situazione che impedisce completamente il passaggio sia dei pedoni sia dei veicoli. Di conseguenza, non ci sono al momento le condizioni necessarie per consentire ai fedeli di raggiungere il Santuario e partecipare alle celebrazioni direttamente nel luogo sacro.
Le celebrazioni dal 31 agosto al 2 settembre
La festa della Madonna di Polsi viene celebrata tradizionalmente ogni anno dal 31 agosto al 2 settembre. La ricorrenza affonda le proprie radici in una tradizione risalente all’XI secolo, legata a un’apparizione mariana. Anche quest’anno, quindi, il calendario religioso sarà rispettato, ma con uno spostamento della sede delle celebrazioni dalla montagna al centro abitato di San Luca.
La parrocchia Santa Maria della Pietà diventerà così il punto di riferimento per i fedeli durante i giorni della festa, come già avvenuto lo scorso anno.
Il Santuario e il legame storico con la ‘ndrangheta
Il Santuario di Polsi occupa da secoli un posto centrale nella storia religiosa e culturale dell’Aspromonte. Parallelamente, il luogo è stato associato negli anni anche alla storia della ‘ndrangheta. Il Santuario è stato infatti storicamente indicato come uno dei luoghi simbolici nei quali esponenti di vertice dell’organizzazione criminale calabrese si incontravano durante le festività mariane.
Secondo le ricostruzioni investigative e giudiziarie riportate nel tempo, in occasione delle celebrazioni sarebbero state discusse anche questioni relative all’organizzazione delle cosche, all’apertura di nuovi “locali” e alla gestione dei contrasti tra le diverse ‘ndrine. Un legame criminale che si è sovrapposto alla secolare dimensione religiosa del Santuario, tradizionalmente considerato uno dei luoghi più importanti della devozione mariana calabrese.
San Luca commissariato fino alla fine del 2026
La decisione arriva in un contesto particolarmente delicato per San Luca, comune dell’Aspromonte commissariato dal 10 aprile 2025 per presunti condizionamenti della criminalità organizzata. Il provvedimento di scioglimento è stato successivamente prorogato dal Ministero dell’Interno fino alla fine del 2026.
Sarà dunque ancora San Luca, e non il Santuario di Polsi, a ospitare le celebrazioni della Madonna della Montagna anche per questa edizione, in attesa che il completamento degli interventi sulla strada possa consentire nuovamente l’accesso al luogo di culto.












