La svolta determinante nelle operazioni di ricerca dell’ultraleggero precipitato nell’entroterra montuoso di Fuscaldo è arrivata grazie al racconto di una residente.
L’indicazione fondamentale fornita da una cittadina, la quale ha riferito soltanto nella serata di ieri di aver notato il velivolo volare a bassa quota nei pressi della propria abitazione, ha consentito ai tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico calabrese di tracciare un preciso cono di ricerca.
Sulla base di questo dettaglio chiave, la Prefettura di Cosenza e i coordinatori dei soccorsi hanno riorganizzato l’intero dispositivo sul campo, richiedendo l’intervento immediato di un elicottero del gruppo SAR di Grottaglie dell’Aeronautica Militare per perlustrare la zona indicata fin dalle prime luci dell’alba.
L’ispezione aerea nel canalone e le operazioni del Soccorso Alpino
L’intuizione nata dal racconto si è rivelata decisiva durante i sorvoli sul territorio montuoso.
I tecnici a bordo dell’elicottero hanno notato un piccolo elemento brillante tra la fittissima vegetazione, spingendo l’equipaggio a compiere una serie di passaggi ravvicinati fino ad avvistare frammenti più estesi del velivolo.
Da lì è scattata la manovra di verricellamento da 45 metri d’altezza per consentire l’intervento congiunto degli aerosoccorritori e dei tecnici alpini.
Seguendo la scia dei detriti nel folto del bosco, gli operatori hanno raggiunto il punto esatto dell’impatto, mettendo in sicurezza la zona in attesa dei rilievi disposti dalla Procura. Al termine delle complesse attività condotte insieme a Protezione Civile, Vigili del Fuoco, Carabinieri e Guardia di Finanza, la struttura dei soccorsi ha espresso il proprio cordoglio.















