8 Luglio 2026
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Vibonese, Marra si presenta e lancia la sfida: “Squadra da battaglia, dobbiamo riconquistare i tifosi”

Il nuovo tecnico rossoblù al Luigi Razza con il ds Fabrizio Maglia: "Non sono un amante delle chiacchiere, penso solo a lavorare". Definito lo staff, raduno il 20 luglio. E intanto il mercato porta altri quattro innesti

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La nuova Vibonese riparte da Salvatore “Sasà” Marra, dalla voglia di riscatto di una piazza ferita e da un mercato che continua a correre. Nella sala stampa dello stadio Luigi Razza, il nuovo allenatore rossoblù si è presentato accanto al direttore sportivo Fabrizio Maglia, l’uomo che lo ha fortemente voluto sulla panchina della Vibonese. Presenti anche il presidente Rino Putrino e l’amministratore delegato Cosimo Vullo, a testimonianza di un nuovo corso che vuole voltare pagina dopo una stagione complicata. Maglia ha aperto la conferenza con un passaggio doveroso sul passato recente: “Voglio ringraziare Danilo Fanello per quello che è riuscito a fare nell’ultima parte della scorsa stagione. Se non fosse stato per il suo operato, forse oggi né io né Salvatore saremmo seduti qui”. Poi la scelta del nuovo tecnico: “Quando l’amministratore delegato mi ha chiesto chi avrei preso come allenatore, ci siamo guardati in faccia e abbiamo detto insieme il nome di Salvatore Marra. Sono contentissimo di averlo portato a Vibo, perché oltre alle qualità tecniche ha grandi qualità umane e professionali”.

Marra: “Il nostro campionato sarà riconquistare la piazza”

Il tecnico campano non ha fatto proclami, ma ha indicato una strada chiara: lavoro, mentalità, appartenenza. “Mi ha spinto la determinazione del direttore e del presidente. Ho visto tanta voglia di avermi e per un allenatore la fiducia è molto importante”, ha spiegato Marra. Poi il messaggio alla tifoseria: “Il nostro campionato sarà quello di conquistare i nostri tifosi. È normale che questo non si possa fare subito, però con il lavoro, con la testa bassa e con pochi programmi possiamo riuscirci”.

Marra sa bene di arrivare in un ambiente che ha bisogno di ritrovare entusiasmo: “Dobbiamo riconquistare una piazza che purtroppo, per tante vicissitudini, è un po’ ferita. Il nostro primo obiettivo è dare credibilità, come sta facendo la società, cercando di prendere giocatori che abbiano senso di appartenenza. Poi toccherà a me inculcare la mentalità per cercare di fare un campionato diverso da quello che è stato fatto l’anno scorso”. Nessuna promessa esagerata, ma una certezza: “Io non sono un amante delle tante parole. Sono un lavoratore. La Vibonese ha preso un allenatore che pensa solo ed esclusivamente a lavorare per il bene della Vibonese”.

“Una squadra da battaglia”

Alla domanda su che tipo di squadra stia nascendo, Marra ha risposto senza giri di parole: “Una squadra da battaglia, una squadra con ingaggiamenti muscolari, una squadra che cercherà di imporre la propria forza. Se non ci riuscirà col gioco, lo farà con la forza, con l’aggressività, facendo sudare gli avversari per batterci. Questo è quello che posso assicurare”. Il tecnico ha poi chiarito il tipo di calcio che ha in mente: “Non ho la palla magica per capire dove possiamo arrivare. Noi stiamo costruendo una squadra per giocarcela e per rendere la vita difficile a tutti. Cercheremo giocatori adatti ad andare in campo e mostrare i muscoli. La squadra giocherà un calcio muscolare, propositivo, e dovrà avere senso di appartenenza”.

Marra ha insistito molto su un concetto: l’anima del gruppo. “A volte puoi giocare bene, ma se non c’è il fuoco dentro non vai da nessuna parte. Noi cerchiamo giocatori che abbiano la nostra stessa voglia di riscatto. La rabbia ce l’ha la piazza, ce l’ha l’allenatore, ce l’ha il direttore e ce l’ha anche il presidente. Noi dobbiamo mettere la testa giù e pedalare”.

Moduli e mentalità: “Non sono integralista, ma voglio il risultato”

Sul piano tattico, Marra non si è legato a un solo sistema: “Potremmo partire a tre o a quattro. Io non sono un integralista, perché penso che noi allenatori abbiamo bisogno dei calciatori. A me piacciono i giocatori duttili. Possiamo cambiare sistema di gioco, ma mantenendo sempre la nostra identità”. E sulla vecchia contrapposizione tra “giochisti” e “risultatisti”, il nuovo allenatore è stato ancora più netto: “Io voglio il risultato, perché alla fine ci ricordiamo dei risultati. È normale che noi allenatori cerchiamo di far rendere la squadra e far divertire il pubblico, però se dovessi scegliere preferisco sempre portare il risultato a casa”.

Lo staff tecnico

Definito anche lo staff che affiancherà Marra. Il vice allenatore sarà Luca Improta, fedelissimo del tecnico e già al suo fianco nella scorsa stagione. Marra lo ha elogiato così: “Luca mi ha dato tanto, soprattutto nei momenti in cui non ci arrivavo io. Non ho la presunzione di arrivare ovunque. Lui ci è arrivato con il suo modo giovane di fare, creando un collante morale con i ragazzi”.

Il collaboratore tecnico sarà Antonio Maglia, figlio del direttore sportivo Fabrizio, già con Marra ai tempi del Fc Lamezia. “L’ho avuto con me in quel periodo difficile e mi è stato vicino. È giusto che in questa avventura me lo tenga vicino, anche se il padre non era d’accordo”, ha scherzato Marra. Confermati Salvatore Periti nel ruolo di preparatore dei portieri e Manuel Gallelli come preparatore atletico. Maglia ha spiegato: “Siamo convinti di aver messo la squadra nelle mani di persone competenti, che hanno passione e dedizione al lavoro”.

Maglia: “Vogliamo la palma del campo, non del mercato”

Il direttore sportivo ha poi parlato della costruzione della rosa, partita praticamente da zero. “I nuovi soci di maggioranza, non avendo trovato in organico nessun calciatore della passata stagione, hanno deciso di partire con un programma totalmente nuovo. È normale che abbiamo valutato anche la conferma di Fanello, ma la scelta è stata quella di affidare la panchina della Vibonese 2026-2027 a Salvatore Marra”.

Sui contratti, Maglia ha chiarito: “Dove abbiamo reputato di avere elementi importanti per il futuro, soprattutto qualche giovane interessante, abbiamo optato per contratti biennali. Per qualche over importante ci sono opzioni che, al verificarsi di determinate condizioni, faranno scattare il rinnovo automatico”.

Capitolo under: “Dobbiamo schierarne tre per regolamento, quindi siamo partiti dagli under più forti. Se abbiamo indovinato almeno tre under forti, vuol dire che avremo il trenta per cento della squadra. La mia storia personale dice che gli under non li ho mai sbagliati, mi auguro che a Vibo sia confermata la regola”. Maglia non vuole però che la Vibonese venga celebrata solo a luglio: “Se in giro si dice che la Vibonese ha la palma del mercato, qualcosa vorrà dire. Ma noi non vogliamo la palma del mercato, vogliamo la palma del campo. Il grosso è stato fatto, ma mancano due o tre elementi che possono permetterci il salto di qualità”. E sulla squadra che sta nascendo ha aggiunto: “Sarà una Vibonese forte nella testa, principalmente forte a livello fisico. Stiamo facendo una squadra con fisicità. Forte sul campo, poi, starà al mister farla diventare”.

Raduno il 20 luglio al Luigi Razza

Il programma è già tracciato. Il raduno è fissato per il 20 luglio allo stadio Luigi Razza. La squadra sosterrà due giorni di visite mediche, poi resterà a lavorare in sede fino a fine mese. Successivamente partirà per il ritiro precampionato, in una località ancora da definire. Maglia ha voluto mandare anche un messaggio di continuità: “Chi viene qua e farà bene fino a dicembre rimarrà con noi fino alla fine del campionato. Chi inizia a stare con noi nel nostro progetto finirà il campionato con noi”. Poi una promessa guardando anche al futuro: “Mi auguro di restare anche per il centenario e di potervi regalare, insieme ai miei collaboratori, il professionismo. Vibo Valentia è provincia della Calabria e come tale deve stare sempre nel professionismo”.

Quattro nuovi innesti per Marra

Intanto il mercato rossoblù continua a muoversi. La Vibonese ha ufficializzato l’arrivo del difensore Tommaso Pisciotta, classe 2005, palermitano, cresciuto nel settore giovanile del Palermo. Terzino adattabile anche al ruolo di centrale, ha già maturato esperienza in Serie D con San Marzano, L’Aquila e Sancataldese: un profilo giovane ma già rodato, utile per dare soluzioni all’intero pacchetto arretrato.

Sulla trequarti e sulle corsie offensive arriva Anthony Barile, classe 2004, italo-canadese nato a Montreal. Cresciuto nel vivaio del Boavista, in Portogallo, ha poi accumulato oltre cento presenze in Serie D con Rotonda, Enna, Fasano e Sancataldese. Alto 186 centimetri, può agire da trequartista e da esterno, aggiungendo qualità tecnica, duttilità e struttura fisica al reparto avanzato.

A centrocampo spazio a Giovanni Merola, classe 2007, siciliano, reduce da una stagione da protagonista con il Licata, con cui ha vinto il campionato di Eccellenza. Per lui 7 gol tra campionato e Coppa Italia, molti dei quali decisivi nella corsa al primo posto, oltre alla convocazione nella Rappresentativa siciliana per il Torneo delle Regioni. Nonostante la giovanissima età, ha già assaggiato la Serie D con il Paternò.

Infine l’attacco si arricchisce con Domenico “Nico” Spanò, classe 1993, originario di Cinquefrondi. Esterno offensivo mancino, rapido e concreto, vanta una lunga esperienza tra Serie D e dilettanti, soprattutto sui campi calabresi. Nelle ultime stagioni ha vestito le maglie di Cittanova e Vigor Lamezia, confermandosi tra gli uomini più incisivi del reparto offensivo. A Vibo ritrova Bruno Cosendey, con cui aveva già condiviso l’esperienza biancoverde.

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