Lirica, prosa, danza e progetti speciali per rafforzare il ruolo del Teatro Alfonso Rendano nella vita culturale della città. È stata presentata oggi, 13 ottobre, nella sede del Comune di Cosenza, la nuova programmazione del teatro cittadino, costruita attorno alla 61ª Stagione lirica e a una rinnovata collaborazione con l’Università della Calabria, il Teatro Auditorium Unical (Tau) e l’Orchestra Sinfonica Bruzia. Il cartellone della stagione di prosa sarà realizzato in sinergia con L’Altro Teatro, realtà guidata da Gianluigi Fabiano. L’obiettivo dell’amministrazione è superare la logica dei singoli appuntamenti e costruire un progetto culturale organico, capace di coinvolgere istituzioni, artisti, studenti e pubblico.
Franz Caruso: “Un progetto culturale complessivo per il Rendano”
Il sindaco Franz Caruso ha espresso soddisfazione per l’attenzione suscitata dalla nuova stagione, interpretandola come un segnale positivo per il teatro e per l’intera comunità. “È un momento particolarmente emozionante – ha dichiarato – perché avverto attorno alla nuova stagione del Rendano un’attenzione e un interesse che rappresentano un segnale importante per il nostro teatro e per l’intera città”.
Caruso ha richiamato anche l’apprezzamento espresso dal direttore generale del Ministero della Cultura per l’impostazione della programmazione, sottolineando la scelta di investire su una proposta articolata e riconoscibile, anziché concentrare le risorse su singoli eventi.
“Non abbiamo puntato sul singolo evento, ma costruito un progetto culturale complessivo, organico e riconoscibile, capace di restituire al Rendano il ruolo che merita e di rafforzare progressivamente l’offerta culturale del nostro territorio”, ha aggiunto il primo cittadino. Il sindaco ha quindi ringraziato il rettore dell’Unical Gianluigi Greco, la direttrice artistica della stagione lirica Chiara Giordano e il direttore artistico del Tau Fabio Bonifacio Vincenzi per il contributo offerto al progetto. Evidenziato anche il sostegno della Regione Calabria attraverso il programma “Festival Calabria Teatri in Città”.
Biglietti senza aumenti: il Rendano vuole coinvolgere i giovani
Tra gli elementi della nuova programmazione figura la decisione del Comune di non aumentare i prezzi dei biglietti, con l’intento di mantenere l’offerta accessibile a un pubblico più ampio. “Vogliamo che il Rendano sia sempre più un punto di riferimento per le nuove generazioni, non uno spazio distante o riservato a pochi, ma un luogo di incontro, conoscenza, formazione e crescita”, ha spiegato Caruso.
La scelta di contenere i costi si inserisce nella strategia dell’amministrazione di rendere il teatro non soltanto uno spazio per assistere agli spettacoli, ma anche un luogo di partecipazione e di crescita culturale, soprattutto per i più giovani.
La collaborazione con l’Unical entra nella didattica
La sinergia con l’Università della Calabria rappresenta uno degli assi portanti del progetto. Il rettore Gianluigi Greco ha evidenziato come la collaborazione con il Comune non si limiterà alla programmazione artistica, ma coinvolgerà anche la didattica e i laboratori universitari, favorendo la presenza degli studenti all’interno del Teatro Rendano. “È un esperimento sociale, di contaminazione tra luoghi, culture, mondi diversi e generazioni. Un’iniziativa straordinaria”, ha affermato Greco, rimarcando il valore di un percorso che mette in relazione l’università con una delle principali istituzioni culturali cittadine. L’obiettivo è creare occasioni di scambio tra formazione accademica e attività teatrale, ampliando le opportunità di partecipazione degli studenti e consolidando il legame tra il teatro e il territorio.
La trilogia di Beaumarchais al centro della stagione lirica
Il fulcro della 61ª Stagione lirica sarà la trilogia ispirata alle opere di Pierre-Augustin Caron de Beaumarchais, con tre produzioni realizzate dal Teatro Rendano. Il percorso comprenderà “Il barbiere di Siviglia” di Gioachino Rossini, “Le nozze di Figaro” di Wolfgang Amadeus Mozart e “La Mère coupable” di Darius Milhaud. Tre titoli che attraversano epoche e linguaggi musicali differenti, inseriti in un progetto unitario dedicato al rapporto tra teatro, musica e tradizione operistica. Accanto alla lirica, la stagione proporrà spettacoli di prosa, danza e iniziative speciali, con il contributo delle realtà coinvolte nella programmazione e il sostegno delle istituzioni.














