L’eccellenza della ricerca scientifica della Calabria si attesta ancora una volta ai vertici internazionali nel campo delle nuove tecnologie applicate alla medicina.
Il Laboratorio di Intelligenza Artificiale del Dipartimento di Matematica e Informatica (DeMaCS) dell’Università della Calabria è stato insignito del prestigioso Best Student Paper Award durante la quinta edizione dell’International AIxIA Workshop on Artificial Intelligence for Healthcare, tenutosi a Perugia.
Al centro del riconoscimento un innovativo progetto di ricerca intitolato “DUET: Dual-Objective Knowledge Distillation for Task-Aware ECG Representation Learning”, ideato per ottimizzare e velocizzare l’analisi degli elettrocardiogrammi (ECG) ed efficientare il riconoscimento delle alterazioni del ritmo cardiaco.
Modelli più leggeri e performanti: come funziona la tecnologia “DUET”
Il cuore dello studio risiede nella knowledge distillation, una tecnica avanzata che permette di trasferire l’enorme patrimonio di conoscenze di modelli d’IA complessi e pesanti verso sistemi più leggeri e meno impattanti dal punto di vista computazionale.
Il metodo sviluppato ad Arcavacata consente di conservare le informazioni cliniche fondamentali per specifici compiti, come la classificazione dei ritmi cardiaci, abbattendo la potenza di calcolo richiesta.
I test sperimentali hanno confermato come sia possibile ottenere elevate prestazioni diagnostiche anche su dispositivi con risorse limitate, aprendo scenari rivoluzionari per l’integrazione dell’IA nella strumentazione sanitaria quotidiana e nel monitoraggio dei pazienti.
I giovani talenti calabresi protagonisti del successo scientifico
Dietro questo traguardo ci sono i volti di tre brillanti giovani studiosi del DeMaCS: Francesca Filice e Simone Bartucci, entrambi dottorandi del Dipartimento, insieme ad Edoardo De Rose, ex dottorando Unical e oggi ricercatore post-doc presso il rinomato Karlsruhe Institute of Technology (KIT) in Germania, che continua a collaborare strettamente con l’ateneo calabrese.
A guidare e supervisionare il team sono stati i professori Simona Perri e Francesco Calimeri, coautori dello studio e docenti del Laboratorio di IA.
“Questa ricerca dimostra come lo sviluppo di nuove metodologie di Intelligenza Artificiale possa contribuire a rendere più efficienti gli strumenti di analisi dei dati sanitari”, spiegano i professori Simona Perri e Francesco Calimeri”. “Il nostro approccio consente di trasferire le conoscenze di modelli complessi a sistemi più leggeri, mantenendo le informazioni rilevanti per compiti specifici, come il riconoscimento dei ritmi cardiaci. È un risultato promettente per lo sviluppo di applicazioni di IA che richiedono elevate capacità di analisi, ma dispongono di risorse computazionali limitate”, spiegano i professori Simona Perri e Francesco Calimeri”.
L’Unical punto di riferimento internazionale per l’AI for Health
Il premio conferma la bontà del lavoro svolto all’interno del Laboratorio di Intelligenza Artificiale diretto dal professor Nicola Leone, dove la linea di ricerca dedicata all’“AI for Health” (IA per la salute) si sta affermando come punto di riferimento accademico.
Il riconoscimento ottenuto a Perugia testimonia la capacità dell’Ateneo calabrese di formare giovani ricercatori di altissimo profilo, capaci di competere nei contesti scientifici più prestigiosi e di sviluppare soluzioni tecnologiche pronte ad impattare positivamente sulla medicina del futuro e sulla vita dei cittadini.














