Il Festival del Sociale ha salutato l’arrivo del 2026 con una messa in onda speciale su Rai 5 nel giorno di Capodanno, ottenendo riscontri significativi anche su RaiPlay e attirando l’interesse di Rai Cultura. Un appuntamento televisivo che ha trasformato la notte simbolo del nuovo inizio in un manifesto di inclusione e dialogo.
Un progetto culturale tra musica e impegno civile
Prodotto da Life Communication, in collaborazione con il Conservatorio Statale di Musica “P. I. Tchaikovsky”, il Festival è ideato e condotto da Domenico Gareri. Al centro della scena l’Orchestra Filarmonica della Calabria, protagonista di una serata capace di fondere eccellenza musicale e valore sociale.
La direzione del maestro Filippo Arlia ha guidato un racconto sonoro che ha saputo parlare a un pubblico ampio, andando oltre i confini della semplice esecuzione musicale.
Artisti, abilità diverse e un messaggio universale
Sul palco si sono alternati artisti e interpreti speciali, testimoni di un’idea di spettacolo che mette al centro la persona e non la sua condizione. Dall’atleta speciale Maila Ricca al gruppo di ballerini sordi Silent Beat guidato da Ambra Bianchini, fino agli attori di Fiori del Deserto e al Coro dell’Unione Italiana dei Ciechi e Ipovedenti di Catanzaro, il Festival ha dato voce a un’arte accessibile e condivisa.
A completare il cast, musicisti, performer e ospiti provenienti da esperienze artistiche e umane differenti, uniti da un unico filo conduttore: l’inclusione come valore fondante.
Un augurio di Buon Anno che guarda alla persona
Attraverso musica, danza e spettacolo, il Festival del Sociale ha voluto lanciare un augurio di Buon Anno che è anche un invito a cambiare sguardo, superare le barriere e riconoscere la ricchezza delle abilità diverse. Un impegno che non si esaurisce nella messa in onda televisiva, ma che continua nel tempo come progetto culturale e sociale.












