Si è aperto il cuore di milioni di persone dopo quanto affermato dal vescovo della Diocesi di Mileto, Nicotera, Tropea monsignor Attilio Nostro durante l’omelia di domenica scorsa davanti al Santuario Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime. A Paravati è stata una Festa della Mamma straordinaria che ha intenerito il cuore di coloro che amano la Vergine Maria e Mamma Natuzza.
Il pianto liberatorio
Monsignor Nostro, relativamente al processo di beatificazione della Mistica, cogliendo di sorpresa tutti, ha affermato con grande gioia: “Continua la fase diocesana con un intenso lavoro di storici e Teologi”. Nell’ascoltare queste parole i figli spirituali della Serva di Dio (a migliaia davanti al Santuario Mariano) si sono abbracciati lasciandosi andare in un pianto liberatorio. Gli innamorati di Mamma Natuzza. Coloro che si affidano a lei per essere aiutati nell’affrontare il “dolore quotidiano” aspettano soltanto di vederla Beata e poi Santa. Mamma Natuzza, a distanza di 17 anni dalla sua morte, continua a proteggere e consolare con le sue preghiere. Il suo cuore grande continua a spargere amore in ogni angolo della terra. Dove aveva posato i suoi occhi, quando era in vita, si continua a pregare per la Chiesa universale e la pace nel mondo. Il popolo di Dio è felice per quanto annunciato dal Vescovo della Chiesa di Mileto, Nicotera, Tropea. Questa notizia ufficiale si aspettava da anni. Con questo “regalo” si apre un nuovo importante capitolo nella causa di beatificazione di Natuzza Evolo.
La nuova fase
Nella nuova fase, che si sta per aprire, toccherà a breve ad una commissione di sette teologi, tra i migliori al mondo, esaminare le testimonianze e i documenti già raccolti dal tribunale e tramessi alla commissione storica che sta quasi concludendo il suo lavoro. L’annuncio, dato al termine della celebrazione eucaristica nella Villa della Gioia, ha colto tutti di sorpresa. Dalle parole del prelato si è appreso che i testimoni ascoltati sono stati diversi e non soltanto nella Diocesi di Mileto ma anche nel vicariato di Roma dove è stato istituito un secondo tribunale che agisce in rogatoria con quello locale, allo scopo di favorire le testimonianze delle persone che vivono fuori. Al lavoro ci sono anche dei medici e presto sarà anche nominato un perito dermatologo per le emografie.









