Il “D’Ippolito” si appresta a fare da cornice a uno dei confronti più attesi della giornata. Il Sambiase, attuale vicecapolista,ospita la Nissa in un match dal peso specifico elevatissimo. I giallorossi vedono all’orizzonte la concreta possibilità di balzare al comando solitario della graduatoria, approfittando della domenica di riposo osservata dalla capolista Reggina.Di fronte si presenta tuttavia una formazione siciliana dotata di un organico di primo livello, costruita per vincere il campionato ma finora protagonista di un avvio al di sotto delle aspettative e per questo fortemente determinata a invertire la rotta.
“Non pensavo che il Sambiase potesse arrivare a tanto anche se quello che abbiamo finora raccolto ce lo siamo sudato sul campo. Incontriamo una grande squadra, allestita per la vittoria del campionato con giocatori che meritano di militare in categoria superiore; parlo dei vari Alagna, Palermo, Terranova, Agnello. Prevedo, pertanto, un partita difficile, servirà una prova perfetta e senza sbavature per piegare le resistenze di un gruppo assai forte”, ammette con pragmatismo il tecnico del Sambiase Lio.
L’incrocio evoca peraltro ricordi amari per la compagine ospite, guidata dall’ex Ivan Moschella, che proprio sul terreno di gioco del “D’Ippolito” vide sfumare la promozione nella passata stagione con un pareggio per 1-1. “Sì, è vero, ma è acqua passata, bisogna pensare a questo match che loro affronte-ranno col dente avvelenato e col proposito di fare bottino pieno” aggiunge Lio nel presentare la sfida. Dal punto di vista della formazione, l’allenatore giallorosso può contare sull’intera rosa a disposizione, compreso il rientrante Diogo Fortunato, orientandosi verso la conferma del blocco titolare che ha ben figurato nella recente uscita di Avola.
La Vibonese sfida il Ragusa tra emergenza infortuni e novità nello staff
Su un altro campo chiave della giornata, la Vibonese va a caccia dei tre punti sul terreno del Ragusa con l’obiettivo di rilanciare la propria corsa al vertice. I rossoblù tornano in campo all’indomani del pareggio interno con il Gela, dovendo gestire un reparto di centrocampo condizionato dalle defezioni ma sorretto dalla necessità di ritrovare immediatamente la vittoria.
Il tecnico Sasà Marra sgombra il campo da possibili giustificazioni: “Abbiamo alcune assenze ma abbiamo anche tanta fame di continuità di risultati positivi”.
Il quadro degli indisponibili vede fermi ai box Ledesma, bloccato dalle conseguenze di un forte pestone al piede subito nell’ultimo turno, e Semenzin, ancora alle prese con un risentimento all’adduttore. Le due defezioni si sommano a quella del lungodegente Cardinale, costringendo lo staff tecnico a variare gli interpreti: spazio dunque a Barile, destinato alla conferma, e a Piriz, pronto a rilevare la posizione di Ledesma.
“Il Ragusa sta attraversando un momento complicato ma sarebbe un errore guardare la classifica e fermarsi lì. È una squadra che nel suo stadio ha dimostrato di stare in campo con ordine senza rinunciare alla giocata” avverte Marra richiamando la squadra alla massima concentrazione per evitare cali di tensione. “Gela ci ha insegnato che un calo di tensione si paga caro” rimarca l’allenatore, chiedendo cinismo e lucidità ai suoi uomini. Nel frattempo, sul fronte societario si registra una novità nello staff tecnico della prima squadra: la Vibonese ha comunicato l’interruzione consensuale del rapporto professionale con Antonio Maglia.














