18 Ottobre 2026
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Reggina chiamata al riscatto con la Nissa: Marchionni carica gli amaranto per una prova di forza

Dopo la flessione nelle ultime due uscite, gli amaranto sono attesi dallo scontro diretto delle ore 15 a Caltanissetta. Il tecnico avverte la squadra: "Chi viene a Reggio sa che si gioca per vincere, il nostro obiettivo è la Lega Pro"

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Svolta immediata e determinazione per archiviare un quindicina di giorni caratterizzato da un calo di rendimento e risultati. La Reggina si appresta a scendere in campo alle ore 15 allo stadio di Caltanissetta contro la Nissa in un match dall’elevata caratura specifica per le ambizioni di classifica. Alla vigilia della trasferta in terra siciliana, l’allenatore Marco Marchionni ha analizzato le criticità emerse di recente, sollecitando il gruppo a ritrovare l’identità e la fluidità di manovra che ne hanno contraddistinto il cammino stagionale.

“Ai miei ragazzi cerco di dare concetti chiari e un’identità precisa, ed è così che abbiamo ottenuto ottime prestazioni. L’ultima gara si poteva gestire meglio, ma nelle poche occasioni in cui siamo riusciti a far girare velocemente la palla si è visto qualcosa di buono. Un piccolo calo può starci, da un gruppo però importante come il nostro mi aspetto di più. E non credo che sia una questione di modulo”, dichiara il tecnico amaranto, evidenziando come la tenuta mentale debba fare la differenza rispetto alle opzioni tattiche.

L’insidia Nissa e il monito per la corsa verso la Serie C

Il test contro la compagine nissena presenta insidie rilevanti, dettate dal valore dell’organico avversario e dalle motivazioni di un ambiente in cerca di continuità. Marchionni sottolinea la necessità di approcciare la gara con la massima aggressività agonistica per non compromettere la leadership nel girone.

“Affronta ogni partita per vincerla, con l’obiettivo di conquistare sempre il risultato pieno. È una compagine forte, strutturata per disputare un campionato di vertice e con elementi di grande valore. Sta incontrando qualche difficoltà perché forse non riesce a esprimere appieno il potenziale della rosa. Magari non saranno tutti al meglio della condizione, ma noi dovremo essere “cattivi”, sportivamente parlando. A prescindere dall’avversario, mi piacerebbe vedere una squadra capace di trovare continuità e di fare un percorso netto. Se torneremo a far viaggiare la testa, ritroveremo anche il nostro ritmo. Le ultime due giornate vanno messe in archivio, anche se dovranno servirci da insegnamento per il futuro”, spiega l’allenatore.

L’obiettivo finale rimane chiaramente tracciato nella mentalità del gruppo e della società. “Chi viene a Reggio sa che qui si scende in campo non per partecipare, ma per vincere. Bisogna correre, lottare con la consapevolezza che ogni avversaria che affronteremo moltiplicherà le proprie forze per batterci. Non mi stancherò mai di ripeterlo: il nostro obiettivo è andare in Lega Pro. Se continueremo a essere uniti, raggiungeremo la meta. Molti sanno già come si fa e sono qui per ripetersi” aggiunge il mister.

L’efficacia del reparto avanzato e il quadro degli indisponibili

Un passaggio chiave della conferenza ha riguardato il momento vissuto dai terminali offensivi, chiamati a capitalizzare la mole di gioco prodotta con maggiore cinismo, pur sostenuti dal lavoro dello staff tecnico negli allenamenti settimanali.

“In questo momento non stanno sfruttando al meglio le opportunità che riusciamo a creare, ma è pur vero che vanno messi nelle condizioni di segnare. Il nostro reparto offensivo, per qualità e potenzialità, ha poco a che fare con la categoria attuale. Stiamo lavorando su determinate situazioni, con sedute intense e mirate, per aiutare i nostri centravanti a esprimersi al meglio. Poi, naturalmente, durante un match può bastare anche l’invenzione del singolo per colpire” valuta Marchionni.

Sul fronte delle scelte di formazione si registra la disponibilità di Piras: “Si è lasciato alle spalle un peso e viaggerà con noi”. Restano invece diverse defezioni nel gruppo squadra per la sfida di Caltanissetta: “Saranno out Pellicanò e Palmieri. Macrì ha accusato un lieve risentimento, mentre Jallow resta in dubbio. Franchini non ha ancora raggiunto il livello degli altri”.

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