28 Ottobre 2026
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Autotrasportatori, tregua senza accordo: Fedralog chiede risposte concrete

Dopo il confronto al Mit, la federazione calabrese giudica insufficienti le risposte del Governo. Sul tavolo costi, tariffe e liquidità delle imprese

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Primi segnali di apertura, ma nessuna soluzione definitiva. La vertenza dell’autotrasporto resta aperta e lo stato di agitazione è confermato. È questa la posizione di Fedralog, la Federazione regionale della logistica della Calabria, al termine dell’incontro tenutosi oggi a Roma presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (Mit). L’organizzazione valuta positivamente la ripresa del dialogo con le istituzioni e i primi interventi adottati, ma ritiene che le misure finora messe in campo non siano ancora sufficienti a fronteggiare la crisi economica che interessa le imprese del comparto.

Caro carburante e costi aziendali, le criticità restano

Al centro della vertenza ci sono questioni che incidono direttamente sulla sostenibilità economica delle aziende di trasporto merci. Fedralog indica tra le priorità il caro carburante, la disponibilità di liquidità, il recupero dei maggiori costi sostenuti, le accise, i pedaggi, la disciplina della subvezione e l’accesso al credito. Un altro nodo riguarda la definizione di un sistema tariffario in grado di tutelare l’equilibrio economico delle imprese, consentendo di adeguare i corrispettivi alle spese effettivamente sostenute per svolgere il servizio. Per la federazione, la sospensione del fermo non può essere interpretata come la conclusione della mobilitazione. Il confronto con il Governo rappresenta un passaggio importante, ma dovrà tradursi in provvedimenti concreti e applicabili.

Il Governo esclude nuovi fondi immediati contro il caro gasolio

Nel corso della riunione, riferisce Fedralog, l’Esecutivo ha illustrato il quadro finanziario attuale, evidenziando che, sulla base delle risorse disponibili, non ci sarebbero nell’immediato margini per nuovi stanziamenti diretti destinati esclusivamente a contenere il costo del carburante. Il Ministero ha comunque manifestato la disponibilità a esaminare le proposte avanzate dai territori, anche in vista dei prossimi interventi normativi. Resta dunque aperto il canale di dialogo istituzionale, mentre le imprese attendono risposte capaci di incidere sulle difficoltà quotidiane del settore.

Fedralog: “Ora servono riforme strutturali e tempi certi“

La federazione continuerà a seguire l’evoluzione delle misure normative e il confronto con il Governo, mantenendo i contatti con le altre realtà territoriali coinvolte nella vertenza. Nella nota, Fedralog sottolinea come la categoria abbia dimostrato nelle ultime settimane la capacità di unirsi e portare le proprie istanze ai tavoli istituzionali. Adesso, però, l’attenzione deve trasformarsi in interventi duraturi, con scadenze definite e strumenti realmente utili alle aziende. La richiesta è quella di superare la gestione delle emergenze attraverso un percorso che garantisca maggiore stabilità all’autotrasporto, tutelando la tenuta economica delle imprese e la continuità dei servizi. “La mobilitazione ha aperto un percorso. Ora il confronto deve produrre risultati”, conclude Fedralog, ribadendo che la vertenza rimane aperta e che lo stato di agitazione non viene revocato.

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