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10 Giugno 2026
10 Giugno 2026
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Brigate del lavoro in trincea, assalto al caporalato in Calabria: La Flai Cgil lancia l’offensiva mobile contro lo sfruttamento

Dalla Piana di Gioia Tauro l'inno segreto al diritto alla dignità. Il sindacato di strada conquista le campagne del sud

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Dal 24 al 28 novembre, i riflettori si accendono sulle campagne calabresi, tradizionalmente teatro di intenso sfruttamento lavorativo. La FLAI CGIL nazionale e regionale schiera le sue Brigate del Lavoro, un contingente di sindacalisti provenienti da tutta Italia, pronto a immergersi nelle realtà rurali della Piana di Gioia Tauro e delle zone limitrofe (Gioia Tauro, Riace, Bagnara, San Ferdinando). Questa iniziativa è il braccio operativo del progetto pluriennale “Sindacato di Strada” (avviato nel 2009), un modello sindacale mobile che supera le barriere delle tradizionali sedi per stabilire un contatto diretto con le lavoratrici e i lavoratori agricoli, specialmente quelli migranti impegnati nelle cruciali campagne di raccolta di olive e agrumi. Per cinque giorni, la brigata parlerà di tutele in agricoltura con un obiettivo cruciale: far uscire il caporalato dall’ombra dell’invisibilità.

 La “Casa dei popoli”: un presidio contro la schiavitù moderna

Uno dei momenti più significativi di questa intensa settimana è l’inaugurazione del container “Casa dei popoli” all’interno della tendopoli di San Ferdinando. Questo presidio, donato grazie a un protocollo con la Caritas parrocchiale, diventerà il punto focale dove la FLAI offrirà assistenza diretta e fondamentale. I sindacalisti lavoreranno sul campo per aiutare i lavoratori con le pratiche amministrative cruciali, come i permessi di soggiorno, e per fornire tutta la tutela lavorativa necessaria a contrastare lo sfruttamento. La “Casa dei popoli” non è solo un ufficio mobile, ma un simbolo tangibile di accoglienza e di resistenza contro le forme di schiavitù moderna che prosperano nei territori di raccolta, restituendo voce e diritti a chi lavora la terra in condizioni estreme.

L’appuntamento finale per un modello di accoglienza dignitoso

La chiusura di questa cinque giorni di “sindacato di strada” avverrà il 28 novembre a San Ferdinando con un convegno cruciale: “Quale modello di accoglienza per le lavoratrici ed i lavoratori in agricoltura?“. L’incontro non si limiterà a denunciare il lavoro nero e le inefficienze logistiche, ma punterà a disegnare soluzioni strutturali e sostenibili. Il dibattito vedrà la partecipazione di esperti, istituzioni e attivisti per definire un sistema di accoglienza dignitosa che sia, al contempo, un efficace strumento di lotta e prevenzione contro il caporalato. L’attenzione è massima: si cerca una strada per superare l’emergenza stagionale e garantire legalità tutto l’anno in un settore chiave per l’economia calabrese.

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