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14 Giugno 2026
14 Giugno 2026
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Calabria “punta d’Europa”: oltre 106 milioni di euro del Fse+ per inclusione e lavoro giovanile

Il programma regionale 2021-2027 investe sul capitale umano per contrastare lo spopolamento e l'esodo dei talenti

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La Calabria abbraccia ufficialmente un nuovo e ambizioso orizzonte comunitario, posizionandosi come vera e propria “punta d’Europa“. Attraverso gli Obiettivi di Policy del Programma Regionale (PR) FESR FSE+ 2021-2027, la Regione mira a ridefinire il proprio ruolo in chiave strategica e geopolitica, superando le storiche criticità. Il documento strategico non è solo una dichiarazione di intenti, ma delinea interventi strutturali mirati a generare opportunità di sviluppo e occupazione attraverso processi di innovazione. Tutte le informazioni dettagliate sui fondi e gli avvisi pubblici sono disponibili sul portale Calabria Europa.

Focus prioritario: “Una Calabria più sociale e inclusiva”

Il cuore pulsante del quarto Obiettivo di Policy è la realizzazione di una “Calabria più sociale e inclusiva“, in piena coerenza con i principi fondamentali dell’Unione Europea, con particolare attenzione ai settori di istruzione, formazione, occupazione e inclusione sociale.

In questo quadro, emerge con forza una priorità assoluta: definire una regione “più inclusiva per i giovani“. A tal fine, sono stati indirizzati gli investimenti del fondo FSE+ con una dotazione finanziaria complessiva che supera i 106 milioni di euro, spartiti tra piani di occupazione e di istruzione.

Dal lavoro alla formazione: investire sul capitale umano

L’affidamento di queste risorse è orientato a rafforzare l’inclusione sociale e l’occupabilità. Il focus è duplice: facilitare l’accesso al lavoro per giovani disoccupati, i gruppi svantaggiati e sostenere l’autoimpiego e l’economia sociale; e al contempo, garantire pari opportunità di accesso a una formazione di qualità e inclusiva lungo tutto l’arco della vita, con una specifica tutela verso i più vulnerabili.

Le iniziative a sostegno dell’occupazione giovanile sono già in fase avanzata. Ne è un esempio l’Avviso rivolto alle imprese che si impegnano ad assumere giovani disoccupati under 35, residenti in Calabria e selezionati tramite i Recruiting Day. Questo piano finanzia percorsi formativi professionalizzanti, con un contributo mensile fino a mille euro, che hanno come obiettivo finale il reclutamento stabile nel territorio regionale.

Diritto allo studio e lavoro da remoto: misure contro l’esodo

Il sostegno si estende anche al diritto allo studio. La Regione garantirà borse di studio e voucher per tutti gli studenti universitari (in sede, fuori sede o pendolari) risultati idonei, ma che erano rimasti esclusi per insufficienza di fondi nei bandi dell’anno accademico 2024/2025.

Parallelamente, per trattenere lavoratori e contrastare lo spopolamento, sono previste iniziative per l’occupazione che incentivano le imprese ad assumere disoccupati svantaggiati o con disabilità residenti. Un aspetto innovativo è il sostegno alle aziende che contribuiscono alla realizzazione di opere pubbliche strategiche (infrastrutture, interventi energetici e digitali) e che adottano modelli organizzativi moderni, come il lavoro da remoto.

L’insieme delle azioni programmate è chiaro: costruire, attraverso il rafforzamento del capitale umano e della formazione, concrete opportunità di inclusione per i giovani calabresi, trasformando il futuro in Calabria.

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