24 Luglio 2026
24 Luglio 2026
spot_img

Cinzano torna in Piemonte: con Gruppo Caffo 1915 al via la prima vendemmia nella nuova sede di Valle Talloria

L'azienda riunisce circa 150 storici conferitori nelle Langhe per celebrare il nuovo corso e la creazione della Casa del Vermouth e dello Spumante. Tra le novità presentate in anteprima figurano l'Asti Cinzano Rosé DOCG e l'inedito cocktail "Alba".

spot_img
spot_img

Una tradizione contadina secolare incontra una nuova visione industriale nel cuore del territorio Unesco delle Langhe. Lo stabilimento di Valle Talloria a Diano d’Alba ha ospitato la cena con gli storici conferitori di Cinzano, segnando ufficialmente l’avvio della prima campagna vendemmiale sotto la gestione del Gruppo Caffo 1915. L’evento ha riunito una filiera composta da circa 150 aziende agricole prevalentemente a conduzione familiare, presidio fondamentale per la produzione degli spumanti dello storico marchio. L’incontro rappresenta il primo atto concreto del piano di valorizzazione dell’azienda in vista del traguardo dei 270 anni di storia che ricorreranno nel 2027.

“La presenza di tanti conferitori, alcuni già incontrati a Canelli e altri conosciuti in questa occasione, conferma l’interesse nei confronti del nuovo progetto di rilancio di Cinzano”, ha dichiarato Nuccio Caffo, Amministratore Delegato di Cinzano e Gruppo Caffo 1915. “Abbiamo scelto di ripartire dalla filiera dell’uva, dai produttori e da quel patrimonio di competenze, relazioni e tradizioni che ritroviamo in ogni bottiglia di Asti Cinzano. La qualità della produzione rappresenta da sempre un principio fondamentale per Gruppo Caffo e costituisce la base sulla quale intendiamo costruire questa nuova fase. Desidero ringraziare il Presidente del Consorzio dell’Asti Stefano Ricagno, il Direttore del Consorzio del Vermouth Pierstefano Berta, le Istituzioni presenti, le Forze dell’ordine e tutti coloro che hanno accolto il nostro invito. Siamo orgogliosi di guidare Cinzano in questo nuovo percorso e siamo convinti che, grazie alla collaborazione di tutti, il marchio potrà tornare a ricoprire il ruolo che merita. Questa serata rappresenta il primo tassello di un cammino che vogliamo sia lungo, solido e condiviso. Nel 2027 Cinzano celebrerà 270 anni di storia e auspichiamo di poter festeggiare questo importante anniversario insieme a tutta la comunità che contribuisce ogni giorno al suo futuro”.

La nuova Casa del Vermouth e dello Spumante a Valle Talloria

Il cuore operativo e strategico del marchio si insedia nel polo produttivo di Valle Talloria, destinato a custodire le linee di produzione e l’archivio storico aziendale. Il recupero della struttura piemontese costituisce il perno del progetto di riposizionamento nazionale e internazionale intrapreso dalla nuova proprietà.

“Riportare Cinzano a casa significa restituire al marchio un luogo nel quale la sua storia possa tornare a essere visibile e condivisa”, ha aggiunto Nuccio Caffo. “Abbiamo voluto partire da un’azione concreta, recuperando un edificio e riportandovi attività, relazioni e persone. La storia di Cinzano non deve essere soltanto ricordata, deve tornare a vivere nel territorio da cui è nata e diventare la base sulla quale costruire il futuro”.

La dimensione commerciale del piano strategico è stata delineata da Paolo Raisa, Amministratore Delegato al Commerciale di Gruppo Caffo 1915: “La grande partecipazione dei conferitori conferma la solidità di un rapporto costruito nel tempo e rappresenta un elemento fondamentale per il nuovo percorso di Cinzano. Il nostro obiettivo è restituire al marchio il valore e il riconoscimento che merita, partendo dall’Italia e dal territorio piemontese, per rafforzarne progressivamente la presenza sui mercati internazionali. Questo progetto può svilupparsi solo attraverso la collaborazione tra azienda, filiera e comunità produttiva. La compattezza e la disponibilità riscontrate costituiscono una base concreta sulla quale costruire il futuro di Cinzano, valorizzandone la storia, l’identità e il potenziale commerciale”.

Asti Cinzano Rosé DOCG e il cocktail “Alba”

Nel corso dell’incontro è stato svelato in anteprima l’Asti Cinzano Rosé DOCG, nato dall’unione tra Moscato Bianco e Brachetto, due vitigni aromatici simbolo del patrimonio vitivinicolo piemontese. La combinazione unisce le note floreali del Moscato alla persistenza e ai sentori di frutti rossi apportati dal Brachetto, offrendo un profilo organolettico contemporaneo adatto sia all’aperitivo sia a tutto pasto.

“L’Asti Cinzano Rosé nasce da due vitigni aromatici rari e fortemente identitari”, ha spiegato l’Enologo Lorenzo Barbero, Direttore Tecnico di Cinzano. “Il Moscato esprime la componente fragrante e floreale tipica dell’Asti, mentre il Brachetto dona il colore rosa, piacevoli sentori di frutti rossi e una maggiore persistenza al palato. È un prodotto immediato e piacevole, ma allo stesso tempo capace di raccontare con autenticità la ricchezza della nostra area vitivinicola”.

A completare la presentazione è stato proposto “Alba”, un cocktail inedito dedicato a Diano d’Alba e preparato miscelando due terzi di Cinzano Asti Rosé e un terzo di Cinzano Vermouth Bianco direttamente nel calice, con guarnizione di petalo di rosa edibile.

spot_img
spot_img
spot_img

ARTICOLI CORRELATI

spot_img

ULTIME NOTIZIE

spot_img
× Sponsor