La Calabria si appresta a diventare il baricentro politico e programmatico del comparto olivicolo italiano. Dal 10 al 12 luglio Corigliano-Rossano sarà la capitale italiana dell’olio e ospiterà la prima Convention Nazionale delle Città dell’Olio: “L’Olivo che unisce l’Italia. Comunità dell’Olio, Comunità di Valori”. L’importante assise, che rappresenta il principale appuntamento annuale dell’Associazione in grado di riunire 557 enti pubblici italiani, è stata presentata ufficialmente presso la Cittadella regionale di Catanzaro alla presenza dei principali attori istituzionali del territorio costiero e nazionale. All’incontro con i media hanno preso parte l’assessore all’agricoltura della Regione Calabria Gianluca Gallo, il direttore generale dell’Associazione nazionale Città dell’Olio Antonio Balenzano, il direttore generale del dipartimento regionale all’Agricoltura Giuseppe Iiritano e il sindaco di Corigliano-Rossano Flavio Stasi.
L’evento si configurerà come una tre giorni capace di trasformare il territorio calabrese in un vero e proprio laboratorio nazionale in cui si discute del futuro dell’olivicoltura, mettendo attorno allo stesso tavolo amministratori, istituzioni, mondo della ricerca, imprese e operatori della filiera, protagonisti di un confronto sui temi più importanti dell’agenda politica dedicata all’olivicoltura: governance dei territori, tutela del paesaggio, biodiversità, lavoro e nuove generazioni, sviluppo dell’oleoturismo. I vertici regionali hanno espresso forte soddisfazione per la scelta della sede, letta come un riconoscimento al percorso di valorizzazione delle produzioni intrapreso negli ultimi anni. “La Calabria è orgogliosa di ospitare la Convention Nazionale delle Città dell’Olio, un appuntamento che riconosce il valore strategico dell’olivicoltura non solo come comparto produttivo, ma come patrimonio identitario, ambientale e culturale dei nostri territori – ha dichiarato l’assessore Gallo –. La stesura della Carta di Calabria rappresenta un’occasione importante per affermare una visione condivisa che mette al centro la tutela del paesaggio, la biodiversità, la qualità del lavoro e lo sviluppo delle aree interne.”
La Carta di Calabria e il manifesto civile della sussidiarietà
Il fulcro ideale e operativo della manifestazione sarà la stesura e la firma della Carta di Calabria, il primo documento nazionale destinato a definire principi, obiettivi e impegni condivisi per la nascita delle future Comunità dell’Olio, una rete che metterà in relazione amministrazioni locali, imprese agricole, operatori turistici, associazioni, università e cittadini per costruire un nuovo modello di sviluppo dei territori olivicoli italiani. Nell’anno dell’80° anniversario della Repubblica Italiana, il documento propone una riflessione sul ruolo dell’olivicoltura come patrimonio civile e costituzionale, capace di tenere insieme tutela del paesaggio, biodiversità, dignità del lavoro, coesione sociale e sviluppo sostenibile delle aree interne, godendo del patrocinio del Ministero dell’Agricoltura, del sostegno della Regione Calabria e del Comune di Corigliano-Rossano.
I vertici associativi e locali hanno rimarcato come l’investimento sulla pianta simbolo del Mediterraneo rappresenti un’azione strategica di coesione sociale ed economica per l’intero Paese. “La Convention nasce dalla convinzione che l’olivicoltura non sia soltanto una filiera produttiva ma un patrimonio civile che custodisce paesaggi, identità, lavoro e comunità – ha dichiarato il Presidente delle Città dell’Olio Michele Sonnessa –. Dalla Calabria vogliamo lanciare un messaggio nazionale: investire nell’olivicoltura significa investire nel futuro delle comunità”. A fargli eco il primo cittadino della città ospitante, che intravede nel forum una vetrina di rilievo europeo: “Siamo orgogliosi che Corigliano-Rossano diventi per tre giorni la capitale italiana dell’olivicoltura – ha dichiarato il Sindaco Flavio Stasi –. La Convention rappresenta un’occasione straordinaria per trasformare il patrimonio olivicolo italiano in una piattaforma di coesione, sviluppo e cittadinanza attiva.”
I tavoli tecnici e il programma delle sessioni istituzionali
La prima giornata dei lavori sarà interamente dedicata alla Consulta degli Ambasciatori delle Città dell’Olio, personalità di alto profilo provenienti dal mondo accademico, culturale, scientifico e istituzionale che affiancano l’Associazione nel ruolo di testimoni e interpreti dei valori della civiltà dell’olio. Il loro compito sarà quello di contribuire, con competenze ed esperienze diverse, a costruire proposte per una visione condivisa dell’olivicoltura del futuro. In contemporanea si terrà il debutto nazionale delle Comunità dell’Olio, articolato in tre gruppi tematici specifici: “Fare Comunità”, incentrato sui modelli di governance e turismo rurale; “Coltivare Diversità e Biodiversità”, focalizzato sulla salvaguardia agroambientale; e “Non lasciare indietro nessuno”, incentrato sulle tematiche dell’olivicoltura sociale, dell’inserimento dei giovani e del contrasto allo spopolamento rurale. I risultati confluiranno nell’impianto definitivo della Carta.
Il momento centrale della sessione inaugurale vedrà i saluti istituzionali dell’assessore regionale Gianluca Gallo, del sindaco Flavio Stasi, del presidente Michele Sonnessa e della direttrice generale di Arsac Calabria Fulvia Caligiuri. A seguire si svilupperà il focus pubblico “La Calabria dell’olio: un patrimonio da valorizzare per il futuro dei territori”, al quale prenderanno parte esponenti di primo piano delle filiere produttive e dell’università, tra i quali Antonio Fazari (Olearia San Giorgio), Michele Librandi (FOA), Michelangelo Notarianni (Coldiretti Lamezia), Mariagrazia Geraci (Olearia Geraci), Maria Grazia Minisci (Confagricoltura Cosenza) e il Rettore dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria Giuseppe Zimbalatti. Le considerazioni finali saranno tracciate dalla presidente della Commissione Agricoltura della Regione Calabria Elisabetta Santoianni, sotto il coordinamento della giornalista Fabiola Pulieri, la quale figurerà anche tra i premiati con il titolo di Ambasciatore insieme allo chef Pietro Zito, all’imprenditore Gianfranco D’Amato e al docente dell’Università della Tuscia Raffaele Sacchi.
La seconda giornata sposterà il baricentro sulla sessione tecnica intitolata “Comuni, Paesaggio e Filiera: una nuova governance per l’olivicoltura italiana”, un dibattito aperto tra amministratori ed esperti tra cui l’assessore all’Agricoltura della Regione Puglia Francesco Paolicelli, Alfonso Iaccarino del ristorante Don Alfonso 1890 e il fondatore delle Città dell’Olio Pasquale Di Lena. La discussione sui temi dell’innovazione scientifica e della formazione vedrà gli interventi di Andrea Colantoni dell’Università della Tuscia, Maria Grazia Bertaroli (Donne dell’Olio), Enza Loiero (Renaia), Alessandro Ruberto (Ordine nazionale degli Psicologi) e Milena Petriccione (Crea-Ofa). Alle ore 12 la presentazione ufficiale della Carta di Calabria a cura del direttore generale delle Città dell’Olio Antonio Balenzano aprirà la fase delle sottoscrizioni, alla quale prenderanno parte per le conclusioni il sottosegretario di Stato al Ministero dell’Agricoltura Patrizio Giacomo La Pietra e, per il confronto principale, il Ministro Francesco Lollobrigida. I panel giornalistici saranno coordinati dalla conduttrice Rai Monica Caradonna, volto di Linea Verde Italia, precedendo la chiusura domenicale affidata all’Assemblea nazionale dei soci e alle visite oleoturistiche sul territorio.










