8 Luglio 2026
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Scordovillo, al via lo sgombero. Ferro: “Intervento storico, si chiude una delle pagine più difficili del Mezzogiorno”

Il sottosegretario all'Interno: "Operazione senza precedenti tra ricollocazione delle famiglie, bonifica e demolizioni. Determinante la collaborazione tra Governo, Regione e istituzioni"

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Sono iniziate le operazioni di sgombero delle prime abitazioni del campo rom di Scordovillo, a Lamezia Terme. Un intervento che il sottosegretario all’Interno Wanda Ferro definisce “un obiettivo atteso da decenni”, destinato a superare una delle più gravi situazioni di degrado sociale e ambientale del Mezzogiorno.

“Un intervento senza precedenti”

“Con l’avvio delle operazioni di sgombero delle prime abitazioni del campo rom di Scordovillo a Lamezia Terme prende finalmente forma un obiettivo atteso da decenni. Si tratta di un intervento di straordinaria complessità che pone le basi per superare definitivamente una delle più gravi situazioni di degrado sociale e ambientale del Mezzogiorno”, afferma Ferro.
Il piano prevede la ricollocazione delle famiglie negli alloggi Aterp, le verifiche ambientali, anche in relazione alla presenza di amianto, e la successiva demolizione delle abitazioni abusive.
“Lo sgombero e la ricollocazione delle famiglie rom negli alloggi Aterp, le verifiche ambientali necessarie anche per prevenire i rischi legati alla presenza di amianto, la successiva demolizione delle unità abitative con il presidio delle Forze dell’ordine per impedire nuove occupazioni abusive, segnano l’avvio di un intervento senza precedenti”, sottolinea il sottosegretario.

Il coordinamento tra Prefettura e forze dell’ordine

Ferro evidenzia che le operazioni sono coordinate dal questore Giuseppe Linares, sulla base di quanto deliberato dal Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza pubblica.
Il sottosegretario definisce Scordovillo “la vergogna del più grande accampamento rom del Sud Italia”, ricordando anche le criticità ambientali dell’area, “una vera bomba ecologica, particolarmente preoccupante per la vicinanza all’ospedale cittadino”, già oggetto di approfondimenti da parte della Procura di Lamezia Terme.

“Risultato frutto del lavoro di squadra”

Secondo Ferro, il risultato è stato possibile grazie al percorso avviato dal Governo e dal Ministero dell’Interno, con il coinvolgimento del Ministero dell’Ambiente, della Regione Calabria e del presidente Roberto Occhiuto.
“Questo risultato è il frutto del percorso avviato con determinazione dal Governo Meloni e dal Ministero dell’Interno, su mia sollecitazione e grazie alla fattiva collaborazione del Ministero dell’Ambiente e all’indispensabile contributo della Regione Calabria e del presidente Roberto Occhiuto”, afferma.
Il sottosegretario ricorda anche il ruolo svolto dall’amministrazione comunale guidata dall’allora sindaco Paolo Mascaro.

Il ruolo della Prefettura e degli enti coinvolti

Nel suo intervento Ferro ringrazia la Prefettura di Catanzaro, evidenziando il lavoro svolto prima dal prefetto Enrico Ricci e successivamente dal prefetto Castrese De Rosa, che avrebbe impresso una forte accelerazione al percorso attraverso un cronoprogramma operativo e continui tavoli di coordinamento, proseguiti fino agli ultimi giorni con il vicario Vito Turco.
Il sottosegretario cita inoltre il contributo dell’Ufficio del Commissario straordinario per le bonifiche guidato dal generale Giuseppe Vadalà, dell’Aterp e della Comunità Progetto Sud di don Giacomo Panizza, che, sottolinea, ha permesso di coniugare legalità, tutela ambientale e inclusione sociale.

Il ringraziamento alle forze impegnate nelle operazioni

Ferro conclude rivolgendo un ringraziamento al personale della Questura di Catanzaro, del Commissariato di Lamezia Terme, alla Polizia di Stato, ai Carabinieri, alla Guardia di Finanza e alla Polizia Locale, impegnati sia nella fase preparatoria sia nelle operazioni di sgombero.
“Il lavoro corale delle istituzioni dimostra che, quando lo Stato opera con determinazione, continuità e piena collaborazione tra tutti i livelli istituzionali, è possibile raggiungere risultati che per troppo tempo sono sembrati irrealizzabili”, conclude il sottosegretario.

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