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17 Giugno 2026
17 Giugno 2026
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Crisi nocciola Calabria, l’allarme del Consorzio: “Produzione in caduta, pressioni estere e danni cinghiali”

Assemblea straordinaria per salvare un comparto strategico tra clima, fauna selvatica e mercato globale. A Torre Ruggiero produttori, istituzioni e associazioni a confronto per definire misure urgenti

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Crisi, cambiamenti climatici, cinghiali, mercato globale: quattro parole che descrivono una fase decisiva per il comparto corilicolo italiano e, in particolare, per la filiera della Tonda Calabrese. Le difficoltà, ormai strutturali, hanno spinto il Consorzio Valorizzazione e Tutela Nocciola di Calabria a convocare un’Assemblea straordinaria in programma lunedì 24 novembre alle ore 16.30 nella Sala Consiliare del Comune di Torre di Ruggiero (Catanzaro).

Una produzione al limite: clima e concorrenza globale

Il quadro è severo: in alcune zone d’Italia la produzione di nocciole è crollata fino al 70%, nonostante dal 2015 al 2024 le superfici coltivate siano cresciute del 30%. A incidere sono soprattutto i fenomeni climatici estremi, capaci di compromettere interi raccolti.
Sul fronte internazionale, l’Italia deve confrontarsi con la rapida ascesa del Cile, diventato il secondo produttore mondiale e scalzando proprio il Belpaese nella classifica dominata dalla Turchia, a sua volta penalizzata da una gelata primaverile che ha fatto impennare i prezzi.

Le minacce locali: cimice asiatica e fauna selvatica

Il presidente del Consorzio, Giuseppe Rotiroti, sottolinea come in Calabria — soprattutto nell’areale della Tonda Calabrese — «alle conseguenze del clima si sommano le continue devastazioni provocate dai cinghiali». La cimice asiatica non è ancora presente in modo significativo, ma rappresenta una minaccia concreta e già devastante in altre regioni italiane.

Una filiera costruita con anni di lavoro e investimenti

Dal 2008, anno di nascita del Consorzio, i produttori hanno puntato su innovazione e qualità, recuperando terreni abbandonati e restituendo valore a una coltura identitaria.
Oggi circa il 90% della produzione è biologica, coltivata soprattutto nei territori di Cardinale, Torre di Ruggiero e Simbario. La nocciola calabrese è ormai presente in rassegne di rilievo nazionale e la regione ha ospitato ben due edizioni dell’Assise nazionale di “Città della Nocciola”.

«Non vogliamo che questi sforzi vadano perduti», afferma Rotiroti. L’Assemblea si pone quindi come momento di confronto «ampio e costruttivo» tra produttori, associazioni agricole e istituzioni per definire soluzioni reali a tutela di un settore che è economia, identità e storia del territorio.

Programma dell’assemblea straordinaria

L’assemblea verterà attorna al tema “La coltura del nocciolo: emergenza tra cambiamenti climatici e danni dei cinghiali. Si partirà con i saluti istituzionali di Giuseppe Rotiroti, presidente Consorzio Valorizzazione e Tutela Nocciola di Calabria; Vito Roti, sindaco di Torre di Ruggiero; Danilo Staglianò, sindaco di Cardinale; Domenico Donato, sindaco di Chiaravalle Centrale; Gennaro Crispo, sindaco di Simbario. Poi gli interventi: Irma Brizi, direttore Associazione nazionale Città della Nocciola; Piero Martelli, socio fondatore del Consorzio; Eugenio Fristachi, presidente Comitato Contenimento del Cinghiale; Marziale Battaglia, presidente Gal “Serre Calabresi”; Francesco Manti, presidente Atc Catanzaro 2; Raffaele Stanizzi, presidente provinciale Confagricoltura; Alberto Statti, presidente regionale Confagricoltura. Le conclusioni saranno affidate a Francesco Chiellino, dirigente Dipartimento Agricoltura – Regione Calabria. Coordina Maria Patrizia Sanzo, giornalista.

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