29 Ottobre 2026
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Emergenza organici per la Polizia di Vibo: carenze fino al 50% tra agenti e assistenti

La denuncia sindacale arriva al Viminale. La previsione di 60 unità dal 2027, secondo Siulp e Siap, non basta a risolvere le criticità immediate

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Organici ridotti, ricambio generazionale insufficiente e mezzi ormai datati. È il quadro tracciato dalle segreterie provinciali di Siulp e Siap per il Reparto Prevenzione Crimine “Calabria Centrale” di Vibo Valentia, al centro di una nuova iniziativa sindacale rivolta al Ministero dell’Interno. Le organizzazioni denunciano una carenza di personale che, secondo quanto segnalato, si trascina da tempo senza risposte risolutive. Dopo una prima comunicazione del 15 ottobre 2026 alle rispettive segreterie nazionali, la vertenza è stata rilanciata a livello centrale con una nota indirizzata all’Ufficio per le Relazioni Sindacali del Viminale.

Organico ridotto e ricambio generazionale in ritardo

I numeri evidenziati dai sindacati descrivono una situazione particolarmente difficile: il Reparto disporrebbe di circa il 60% dell’organico previsto, mentre nel ruolo degli agenti e assistenti la carenza arriverebbe a circa la metà delle unità necessarie. A pesare sono anche i prossimi pensionamenti in alcuni ruoli intermedi e l’innalzamento progressivo dell’età media degli operatori. Secondo Siulp e Siap il ricambio generazionale annunciato non avrebbe interessato adeguatamente questi uffici, che rischiano di rimanere ai margini della distribuzione delle risorse umane. Le sigle sindacali contestano inoltre la scelta di non incrementare il personale senza indicazioni sufficientemente chiare sulle motivazioni, sui criteri utilizzati e sulle misure previste per correggere lo squilibrio.

Turni, riposi e controlli: le conseguenze delle carenze

La mancanza di operatori, sottolineano le organizzazioni, non è soltanto una questione di numeri. Le ricadute riguardano la pianificazione dei servizi, la copertura dei turni, la possibilità di usufruire di ferie e riposi, l’impiego nei fine settimana e le aggregazioni fuori regione. Il problema investe quindi direttamente l’organizzazione quotidiana del lavoro e la capacità del Reparto di garantire le attività di prevenzione e controllo del territorio. L’Amministrazione avrebbe indicato una previsione organica di 60 unità a partire dal 1° gennaio 2027. Si tratta, tuttavia, di un riferimento futuro legato a un assetto organizzativo non ancora entrato in vigore e potenzialmente soggetto a modifiche. Per Siulp e Siap, questa prospettiva non può sostituire interventi immediati: occorre affrontare la carenza attuale senza rinviare le soluzioni a una riorganizzazione ancora da definire.

Automezzi, nessun nuovo veicolo assegnato dal 2020

Alle difficoltà legate al personale si aggiunge la questione dei mezzi in dotazione. Secondo quanto riferito dai sindacati, dal 2020 non sarebbero state assegnate nuove vetture al Reparto Prevenzione Crimine “Calabria Centrale”. I veicoli disponibili continuerebbero ad accumulare chilometri e si avvicinerebbero alle scadenze degli interventi manutentivi. Una condizione che, secondo le sigle, rischia di compromettere l’efficienza operativa, considerato che la disponibilità di mezzi adeguati è indispensabile per svolgere i compiti istituzionali. Anche su questo fronte, le precedenti interlocuzioni non avrebbero prodotto indicazioni risolutive. Da qui la richiesta di un piano di rinnovo o di assegnazione di automezzi idonei alle necessità del Reparto.

Le richieste al Ministero dell’Interno

Con la nuova nota nazionale, Siulp e Siap chiedono al Viminale interventi concreti su più fronti. Al primo posto c’è un piano di ripianamento degli organici che indichi chiaramente quante unità assegnare, quali ruoli rafforzare e in quali tempi. I sindacati sollecitano inoltre misure immediate per colmare le carenze tra agenti e assistenti e fronteggiare l’ulteriore riduzione prevista nel ruolo degli ispettori. Chiedono anche una revisione della programmazione dei servizi, calibrata sulle effettive disponibilità di personale, e l’assegnazione di veicoli nuovi o comunque adeguati alle esigenze operative. Tra le richieste figura infine la convocazione di un incontro con le organizzazioni sindacali, per esaminare complessivamente le criticità dei Reparti Prevenzione Crimine e individuare soluzioni condivise e verificabili.

“Servono decisioni, tempi certi e risorse adeguate“

Le segreterie provinciali di Siulp e Siap di Vibo Valentia hanno ringraziato le rispettive strutture nazionali per aver sostenuto la vertenza e averla portata all’attenzione del competente ufficio ministeriale. La posizione delle organizzazioni è netta: non è più sufficiente prendere atto delle difficoltà attraverso ricognizioni e valutazioni, se a queste non seguono interventi concreti. Le carenze, sostengono, sono state segnalate più volte e le richieste sono già state formalizzate. La questione riguarda, secondo i sindacati, sia la tutela degli operatori sia la qualità dei servizi offerti ai cittadini. Per questo chiedono che il personale non sia costretto a compensare indefinitamente le insufficienze organizzative attraverso la propria disponibilità professionale. Siulp e Siap annunciano che continueranno a seguire la vicenda nelle sedi competenti, chiedendo risposte concrete per riportare il Reparto “Calabria Centrale” in condizioni operative adeguate alle esigenze di sicurezza del territorio.

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