La Calabria cambia passo e, secondo i dati citati dall’assessore regionale all’Agricoltura e ai Trasporti Gianluca Gallo, lo fa attraverso una crescita che coinvolge diversi indicatori economici. Dal Pil all’export, passando per il settore agroalimentare e il turismo, l’esponente della Giunta regionale rivendica i risultati raggiunti negli ultimi anni e afferma: «La Calabria non è più terra di ultimi ma terra di primati».
Al centro dell’analisi c’è innanzitutto l’andamento del prodotto interno lordo regionale, che secondo Gallo avrebbe registrato una crescita di circa 8 miliardi di euro nell’arco di quattro anni.
Pil, la Calabria passa da 31 a 39 miliardi
Il dato indicato dall’assessore parte dalla fine del 2021, quando il Pil calabrese viene quantificato in circa 31 miliardi di euro. Alla fine del 2025, sempre secondo i numeri citati da Gallo, il valore avrebbe raggiunto 39 miliardi. “Il prodotto interno lordo della nostra regione è cresciuto più che in ogni altra regione del Paese”, sostiene l’assessore, collegando l’incremento anche alla maggiore capacità delle imprese calabresi di operare sui mercati internazionali. È proprio l’export uno degli indicatori utilizzati da Gallo per descrivere il cambiamento in corso.
Export più che raddoppiato in quattro anni
Secondo i dati riportati dall’assessore, il valore delle esportazioni calabresi sarebbe passato dai 465 milioni di euro di fine 2021 agli 1,031 miliardi di fine 2025. Una crescita che si avvicina quindi al raddoppio del valore complessivo dell’export regionale. Particolarmente significativo, nella lettura proposta da Gallo, è il contributo del settore agricolo e soprattutto dell’agroalimentare, al quale vengono attribuiti circa 300 milioni di euro dell’incremento complessivo.
Per l’assessore si tratta del risultato del rapporto tra la crescita del sistema imprenditoriale e le politiche regionali di sostegno alle imprese. “Segno evidente – sostiene Gallo – che è virtuoso il connubio fra l’azione condotta dal nostro sistema di imprese, sempre più cresciuto, e il sostegno da parte della Regione”.
Agroalimentare protagonista della crescita
Il comparto agroalimentare viene dunque indicato come uno dei principali motori della maggiore apertura della Calabria verso i mercati esteri. L’aumento delle esportazioni, secondo la ricostruzione dell’assessore, non riguarda infatti soltanto l’economia regionale nel suo complesso, ma vede una componente importante legata alle produzioni agricole e alimentari calabresi.
Un elemento che si inserisce in una strategia più ampia di valorizzazione delle produzioni regionali e di rafforzamento della presenza delle imprese sui mercati internazionali.
Turismo, Gallo: “Nel 2026 siamo primi per incremento”
Nella sua analisi Gallo inserisce anche il turismo, altro settore strategico per l’economia calabrese. L’assessore ricorda che nel 2025 la Calabria è stata indicata come una delle realtà più interessanti nel comparto del turismo enogastronomico.
Ma è soprattutto il 2026, secondo i dati citati, a mostrare una dinamica particolarmente positiva. “Nel 2026 siamo la prima regione in termini di incremento turistico”, afferma Gallo, indicando una crescita di circa l’11% per il turismo complessivo e prossima al 25% per la componente straniera. Numeri che, nella lettura dell’assessore, confermerebbero il rafforzamento dell’attrattività della Calabria anche al di fuori del tradizionale mercato nazionale.
Export agroalimentare ancora in crescita nel 2026
Un ulteriore segnale positivo viene individuato nell’andamento dei primi mesi del 2026. Gallo cita infatti le valutazioni espresse dal presidente dell’Ice, Matteo Zoppas, secondo cui il primo trimestre dell’anno avrebbe confermato una dinamica favorevole per la Calabria. A trainare la crescita dell’export sarebbe ancora una volta soprattutto il comparto agroalimentare, con incrementi indicati dall’assessore come ancora a doppia cifra.
“La Calabria non è più terra di ultimi”
La somma di questi indicatori porta Gallo a una lettura decisamente positiva dell’attuale fase economica regionale. “La Calabria non è più terra di ultimi ma terra di primati: a raccontarlo sono i numeri”, afferma l’assessore.


Google Discover









