6 Ottobre 2026
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Galleria Santomarco e alta velocità: Fit Cisl Calabria: “Servono soluzioni per garantire mobilita, produzione e lavoro”

Il sindacato evidenzia: "La regione può affrontare i disagi temporanei necessari agli interventi ferroviari, ma quei disagi non possono trasformarsi in isolamento"

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La FIT CISL Calabria segue con attenzione il dibattito sulla prevista interruzione della circolazione ferroviaria tra Paola e Castiglione Cosentino per gli interventi sulla galleria Santomarco e sulle conseguenti modifiche dell’offerta ferroviaria.

“La questione non è quando effettuare i lavori”

Dice il sindacato: “Comprendiamo le preoccupazioni determinate dalla coincidenza dei lavori con le festività natalizie e con il tradizionale aumento dei rientri verso la Calabria. Allo stesso tempo, riteniamo necessario sottrarre una questione così delicata alle contrapposizioni: interventi di questa portata, necessari alla sicurezza e all’adeguamento dell’infrastruttura esistente, richiedono inevitabilmente periodi di interruzione della circolazione, la cui programmazione deve contemperare esigenze differenti, compresa quella di limitare l’impatto sulla mobilità quotidiana di lavoratori, studenti e pendolari. La questione, dunque, non è soltanto quando effettuare i lavori, ma soprattutto come gestire l’interruzione. Servono servizi sostitutivi adeguati alla domanda, informazione e assistenza efficaci e una programmazione delle coincidenze costruita sulle reali esigenze dei viaggiatori. In particolare, l’interruzione può rappresentare l’occasione per organizzare meglio le coincidenze tra Cosenza e Paola con i servizi di lunga percorrenza, evitando attese eccessive e costruendo un sistema di adduzione che consenta di raggiungere efficacemente a Paola Frecce e Intercity e, viceversa, di proseguire verso Cosenza. Una soluzione che, se efficace, potrebbe offrire indicazioni utili anche per la programmazione futura. Particolare attenzione merita poi il Frecciarossa Sibari-Bolzano, un collegamento con una significativa domanda di utenza e particolarmente importante per un territorio che continua a essere servito troppo poco dalla lunga percorrenza”.

“L’unica alternativa al sistema su gomma”

Evidenzia ancora il sindacato: “Allo stato delle verifiche sui sistemi di vendita, nel periodo interessato dai lavori la relazione non risulta acquistabile neppure con origine o destinazione Paola. Chiediamo quindi a Trenitalia di chiarire definitivamente la programmazione prevista. In questo quadro guardiamo con interesse anche all’ipotesi annunciata di un collegamento Sibari-Milano: sarebbe un ottima opportunità se collocato in una fascia oraria diversa e concepito come servizio aggiuntivo. Diversa sarebbe la nostra valutazione qualora dovesse semplicemente sostituire il collegamento esistente: un territorio scarsamente servito ha bisogno di aumentare l’offerta, non di sostituire un treno con un altro. Per la Sibaritide la ferrovia rappresenta l’unica concreta alternativa alla mobilità su gomma per i collegamenti di medio-lunga percorrenza. La scarsità di alternative, insieme alla domanda già registrata dal collegamento esistente, costituisce a nostro avviso un presupposto importante per sostenere anche commercialmente un secondo collegamento, differenziato per fascia oraria e destinazioni servite. Da Trenitalia ci aspettiamo quindi sulla Sibaritide e sull’Alto Ionio una crescita dei livelli di produzione, accompagnata da un coerente rafforzamento dei livelli occupazionali e dei presidi sul territorio. Più servizi devono significare anche più lavoro, adeguati livelli di personale e valorizzazione delle professionalità: produzione, occupazione e qualità del servizio devono crescere insieme. Durante 1 interruzione riteniamo inoltre doveroso verificare ogni soluzione tecnicamente percorribile per mantenere un collegamento ferroviario diretto dalla Sibaritide verso Roma e la rete nazionale. Per questo la FIT CISL Calabria chiede a RFI e Trenitalia di effettuare le necessarie verifiche tecniche sulla possibilità di instradare temporaneamente un servizio di lunga percorrenza lungo l’itinerario Sibari-Metaponto-Potenza-Battipaglia-Salerno, con prosecuzione verso Roma e la rete AV. Non anticipiamo valutazioni che spettano ai soggetti tecnici competenti, ma riteniamo che questa possibilità debba essere approfondita prima di considerare inevitabile la perdita temporanea del collegamento diretto”.

“Un approccio responsabile senza polemiche”

La FIT CISL Calabria continuerà “quindi a seguire la vicenda con un approccio responsabile: non alimentare polemiche quando sono necessari interventi per la sicurezza dell’infrastruttura, ma pretendere che il costo dei lavori non venga scaricato sui lavoratori, sui viaggiatori e sui territori. La Calabria può affrontare i disagi temporanei necessari agli interventi ferroviari, ma quei disagi non possono trasformarsi in isolamento. E per la Sibaritide l’obiettivo non può essere soltanto difendere ciò che esiste: servono più collegamenti, più produzione e più lavoro”.

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