Secondo l’Osservatorio Artificial Intelligence del Politecnico di Milano, il 59% degli italiani nutre opinioni positive sull’intelligenza artificiale, una quota superiore al 47% degli inglesi e al 42% dei francesi, facendo dell’Italia il Paese europeo più favorevole. Tuttavia, rilevazioni di Netmediacom mostrano forti disparità regionali.
“La percezione dell’AI varia notevolmente tra le regioni: nel Mezzogiorno prevalgono incertezza e diffidenza, mentre Lombardia, Lazio e Veneto registrano valori di approvazione tra il 70 e il 79%”, sottolineano i dati.
Le regioni più favorevoli
I dati Netmediacom evidenziano come Lombardia (79%), Lazio (77%) e Veneto (70%) guidino la classifica della percezione positiva, con un uso quotidiano dell’AI che oscilla tra il 55% e il 61%. Seguono Emilia-Romagna, Trentino-Alto Adige, Liguria e Piemonte, tutte sopra il 60%.
Sud: Calabria tra le regioni più scettiche
La situazione cambia drasticamente nel Sud: in Calabria la percezione positiva scende al 39%, mentre Basilicata e Sardegna toccano rispettivamente il 30% e il 25%. Tra le principali preoccupazioni degli italiani vi sono il rischio di manipolazione delle informazioni tramite strumenti AI come i deepfake e l’impatto sul mercato del lavoro.
L’evento a Roma
Oggi, giovedì 18 dicembre 2025, dalle ore 16.00, presso il Centro Congressi d’Ateneo della Sapienza Università di Roma in via Salaria 113, si tiene la lezione-evento dal titolo “L’AI è buona o cattiva?”. L’iniziativa è parte del Corso di Transmedia Studies, coordinato dalla Prof.ssa Silvia Leonzi e dal Prof. Riccardo Milanesi, con il supporto del TransmediaLab del Dipartimento di Comunicazione e Ricerca Sociale (CoRiS).
L’evento sarà aperto dalla Magnifica Rettrice, Prof.ssa Antonella Polimeni, e vedrà la partecipazione di ospiti di rilievo come il Prof. Giovanni Boccia Artieri, membro del Comitato sull’intelligenza artificiale dell’AgCom, e Mafe de Baggis, pubblicitaria e scrittrice. Interverranno inoltre il Prof. Marco Pedroni e, in collegamento remoto, il Prof. Andrea Colamedici, filosofo e imprenditore culturale.
Monitoraggio del sentiment digitale
Nell’ambito delle attività, sarà attivato un profilo social gestito dal giornalista Alejandro Jantus Lordi, finalizzato a monitorare la percezione del pubblico sull’AI come opportunità o minaccia, nonché la reazione a fenomeni di disinformazione e hate speech.









