Con l’arrivo dell’estate, si accendono anche in Calabria i riflettori sui saldi. Le vetrine delle città si preparano ad accogliere i consumatori per un appuntamento che, quest’anno, promette di muovere cifre importanti per l’economia regionale. Secondo le recenti elaborazioni del Centro Studi di Confcommercio Calabria, sono circa 300 mila le famiglie calabresi che hanno deciso di dedicare parte del proprio budget agli acquisti scontati, un numero che rappresenta circa il 40% del totale dei nuclei familiari residenti.
La previsione di spesa: qualità e convenienza
Il quadro economico tracciato dagli esperti indica una spesa media di 195 euro per famiglia, che si traduce in circa 88 euro pro capite. Complessivamente, il volume d’affari stimato per questo periodo di saldi estivi oscilla tra i 58 e i 65 milioni di euro. Questi numeri riflettono una scelta consapevole da parte dei cittadini: la volontà di non rinunciare alle occasioni di risparmio, ma con un occhio sempre vigile sulla qualità dei prodotti scelti e sull’affidabilità dei commercianti.
Il ritorno al negozio fisico: il nuovo dato
Un dato di particolare rilievo che emerge dall’indagine è il forte legame con il territorio: oltre due acquisti su tre verranno effettuati all’interno dei negozi fisici. Il commercio di vicinato, dunque, continua a rappresentare il punto di riferimento privilegiato per i calabresi. A spingere i consumatori verso i punti vendita tradizionali è soprattutto il valore aggiunto offerto dai negozianti: la possibilità di provare i capi, ricevere assistenza diretta, toccare con mano la qualità della merce e godere di un rapporto umano che il digitale non può sostituire.
Distribuzione variegata
L’impatto economico degli sconti non sarà uniforme su tutta la regione, riflettendo le diverse densità demografiche e commerciali delle province calabresi. La provincia di Cosenza si conferma la più dinamica, concentrando circa il 36% della spesa regionale. Seguono Reggio Calabria con il 28% e Catanzaro con il 18%. Le province di Crotone e Vibo Valentia, con il 10% e l’8% rispettivamente, completano il quadro di una regione che si muove in modo sincronizzato verso le opportunità dei saldi. Un ulteriore volano per il commercio arriverà, come prevedibile, dalle località turistiche, dove l’afflusso di villeggianti potrebbe generare incrementi di vendita significativi rispetto ai periodi ordinari.










