28 Luglio 2026
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Svolta per i lavoratori LSU/LPU: avviato il tavolo tra CSA-CISAL e Regione per il full-time negli enti strumentali

Incontro con l'assessore al Lavoro Giovanni Calabrese per definire l'incremento orario e sbloccare una vertenza decennale. Sul tavolo la ricerca di coperture integrative al Fondo storicizzato e la tutela previdenziale dei dipendenti vicini alla pensione.

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Una svolta nell’annosa vicenda del precariato storico negli enti strumentali della Regione Calabria potrebbe arrivare dal tavolo istituzionale aperto tra il sindacato CSA-CISAL e la Giunta regionale. Una delegazione composta dal commissario regionale Vitaliano Papillo, dal vice coordinatore nazionale del Dipartimento Regioni e Province Gianluca Tedesco e dal dirigente sindacale Giuseppe Campanaro ha incontrato l’assessore regionale al Lavoro, Giovanni Calabrese, per porre al centro dell’agenda politica l’incremento stabile dell’orario di lavoro del personale LSU/LPU fino al raggiungimento del tempo pieno.

L’interlocuzione si è svolta in un clima di confronto costruttivo e di reciproco ascolto, consentendo di analizzare nel dettaglio le criticità operative di una platea di lavoratori che per anni ha garantito il funzionamento degli uffici e dei servizi regionali in condizioni di precarietà strutturale. L’obiettivo primario espresso dalla rappresentanza sindacale è quello di trasformare contratti parziali in posizioni a tempo pieno, superando le disparità di trattamento rispetto agli altri dipendenti del comparto.

Le proposte finanziarie e la tutela previdenziale

Durante la riunione, i rappresentanti della CSA-CISAL hanno illustrato un piano per verificare l’individuazione di risorse integrative rispetto al Fondo storicizzato già esistente, con l’intento di affiancare nuovi canali di finanziamento alle dotazioni attuali e rendere sostenibile dal punto di vista economico il passaggio al full-time.

Un’attenzione specifica è stata riservata alla posizione dei dipendenti prossimi al pensionamento. L’adeguamento dell’orario lavorativo viene considerato dal sindacato non solo come un atto di equità per l’attività svolta negli anni, ma come una misura indispensabile per migliorare l’impatto sul futuro trattamento previdenziale di personale che ha dedicato decenni di servizio alla pubblica amministrazione regionale.

La posizione della Regione e le prospettive future

L’assessore Giovanni Calabrese ha recepito le istanze presentate dalla delegazione sindacale, confermando l’impegno dell’amministrazione a verificare la fattibilità tecnica ed economica delle soluzioni prospettate attraverso un coinvolgimento interassessorile.

A margine del confronto, la CSA-CISAL ha espresso apprezzamento per la disponibilità mostrata dall’esecutivo regionale, auspicando che l’apertura del tavolo possa sfociare in tempi rapidi in atti amministrativi concreti e risolutivi per il futuro lavorativo del personale impiegato negli enti strumentali.

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