12 Settembre 2026
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Turismo, la Calabria corre più della media: boom nei borghi, arrivi in crescita del 7,3%

A trainare la crescita sono i piccoli Comuni e i borghi, sempre più scelti dai turisti italiani e stranieri. Nel Paese registrati 276 milioni di presenze tra giugno e agosto

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L’estate 2026 incorona il turismo italiano, ma tra i dati che spiccano c’è soprattutto quello della Calabria, che continua a guadagnare terreno nel panorama nazionale. La regione registra infatti una delle crescite più significative nei piccoli Comuni, con un incremento del 7,3% degli arrivi, confermandosi tra le destinazioni emergenti per chi sceglie borghi, aree interne e località lontane dai circuiti del turismo di massa.

La Calabria tra le regioni che crescono di più

Secondo i dati diffusi dal Ministero del Turismo, nei primi sette mesi del 2026 gli arrivi turistici nei piccoli Comuni calabresi sono aumentati del 7,3% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Un risultato che colloca la Calabria tra le regioni più dinamiche d’Italia, alle spalle soltanto di Lazio, Friuli Venezia Giulia, Abruzzo, Piemonte, Molise e Puglia. Una crescita superiore anche alla media nazionale, che nei piccoli centri si attesta al 5,6% per gli arrivi.

Il dato conferma il crescente interesse verso il patrimonio rappresentato dai borghi calabresi, dalle località costiere meno conosciute e dai centri dell’entroterra, sempre più ricercati da chi punta su esperienze autentiche e turismo sostenibile.

Estate record per il turismo italiano

Nel complesso, il trimestre compreso tra giugno e agosto ha fatto registrare numeri record per il turismo nazionale. Sono stati censiti 276 milioni di presenze e oltre 72,4 milioni di arrivi, con un incremento del 2% rispetto all’estate del 2025.

Ad alimentare la crescita sono stati sia i turisti italiani sia quelli stranieri, con un andamento positivo che ha interessato tutto il Paese. Agosto si conferma il mese più forte della stagione, facendo segnare un aumento del 3% degli arrivi e del 4,2% delle presenze.

Prenotazioni online sopra Spagna e Francia

A confermare il buon momento del settore è anche il dato relativo alle prenotazioni sulle piattaforme online. Durante l’estate il tasso di saturazione delle strutture ricettive italiane ha raggiunto il 61,8%, in crescita del 13,8% rispetto al 2025.

L’Italia supera così anche due tra i principali competitor europei: Spagna, ferma al 54,7%, e Francia, al 45,6%.

I borghi diventano il motore della crescita

Il risultato ottenuto dalla Calabria assume un valore ancora più significativo perché arriva da una regione che può contare su una rete diffusa di borghi storici, piccoli centri e località distribuite tra costa e aree interne.

L’aumento degli arrivi testimonia un cambiamento nelle preferenze dei viaggiatori, sempre più orientati verso destinazioni meno affollate ma ricche di identità, cultura, tradizioni e paesaggi. Un trend che potrebbe contribuire a destagionalizzare l’offerta turistica calabrese e a distribuire i flussi ben oltre le tradizionali mete balneari, creando nuove opportunità di sviluppo economico per l’intero territorio.

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