La Commissione speciale di Vigilanza e la Seconda Commissione Bilancio del Consiglio regionale della Calabria hanno approvato, nel corso di una seduta congiunta, le relazioni relative al Rendiconto generale della Regione per l’esercizio 2025 e alla Relazione annuale sulla tipologia delle coperture finanziarie adottate nelle leggi regionali approvate nello stesso anno.
Una seduta dal rilevante valore istituzionale, durante la quale è stata approfondita la situazione finanziaria dell’Ente e sono stati analizzati i principali indicatori relativi alla gestione delle risorse regionali.
Il presidente della Commissione speciale di Vigilanza, Riccardo Rosa, ha rivolto un ringraziamento al presidente della Seconda Commissione, Filippo Pietropaolo, sottolineando l’importanza del lavoro condiviso tra le due articolazioni consiliari.
Avanzo disponibile a 307 milioni: il dato raddoppia rispetto al 2024
Il confronto ha visto anche la partecipazione dei componenti del Collegio dei revisori dei conti e di Stefania Buonaiuto, dirigente generale del Dipartimento Bilancio, Finanze e Patrimonio della Regione Calabria.
Nel corso dei lavori sono stati approfonditi, in particolare, la tenuta della liquidità, la gestione dei residui e il risultato di amministrazione.
Secondo quanto evidenziato nella relazione, la parte disponibile dell’avanzo risulta positiva per il secondo anno consecutivo e raggiunge circa 307 milioni e 459 mila euro. Un dato nettamente superiore ai circa 52,8 milioni di euro registrati nell’esercizio precedente.
La parifica della Corte dei Conti conferma i progressi
A rafforzare il quadro finanziario delineato durante la seduta c’è la decisione della Corte dei Conti di parificare il Rendiconto regionale.
Dalla pronuncia della magistratura contabile emergono, secondo quanto riportato nella relazione, diversi elementi positivi, a partire dal rafforzamento del patrimonio netto regionale e da un risultato economico d’esercizio di circa 407,7 milioni di euro, anch’esso significativamente superiore rispetto al precedente esercizio.
La Corte ha inoltre rilevato progressi nella rappresentazione contabile e nella ricognizione del patrimonio regionale.
Un risultato significativo riguarda anche la chiusura della programmazione comunitaria POR FESR-FSE 2014-2020. La spesa certificata ha superato la dotazione, raggiungendo circa 2,293 miliardi di euro, consentendo di evitare il disimpegno automatico. Un risultato analogo è stato conseguito sul fronte FEASR, con il superamento del target previsto.
Sanità, equilibrio economico e risorse da utilizzare
Particolare attenzione è stata riservata anche al comparto sanitario, che rappresenta quasi il 65% degli impegni complessivi del bilancio regionale.
La parificazione ha dato atto della tenuta dell’equilibrio economico del sistema e dell’avvio dei processi di riorganizzazione. Allo stesso tempo, la Corte ha indicato la necessità di accelerare l’impiego delle risorse ancora disponibili presso la Gestione accentrata, destinandole alle aziende sanitarie.
Un’indicazione che si inserisce nel quadro delle attività di verifica della gestione della spesa pubblica e dell’effettiva capacità dell’amministrazione regionale di trasformare le risorse disponibili in servizi e interventi.
Rosa: “Non un mero esercizio notarile”
Per il presidente della Commissione speciale di Vigilanza, l’approvazione delle relazioni rappresenta la piena applicazione delle competenze attribuite all’organismo dall’articolo 34, comma 3, lettera d, del Regolamento interno del Consiglio regionale.
“Non abbiamo inteso svolgere un mero esercizio notarile, bensì una verifica rigorosa e sostanziale sull’adeguatezza contabile e sulla reale efficacia della spesa pubblica”, sottolinea Rosa.
La parifica della Corte dei Conti, secondo il presidente della Vigilanza, non deve quindi essere considerata un punto conclusivo, ma una base sulla quale proseguire il lavoro di miglioramento della gestione regionale.
“Abbiamo interpretato la parifica della Corte non come un punto d’arrivo, ma come una solida base per proseguire nell’ottimizzazione dei servizi e degli investimenti destinati ai cittadini calabresi”, conclude Rosa.












