18 Luglio 2026
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Caos in centro a Tropea: aggredisce un addetto e si scaglia contro gli agenti della Polizia locale, arrestato 31enne

Momenti di tensione in piazza Vittorio Veneto davanti a residenti e turisti. L’uomo, già noto alle forze dell’ordine, finisce ai domiciliari dopo l’intervento della Polizia Locale. Il giudice dispone poi la scarcerazione con obbligo di dimora

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Serata movimentata ieri a Tropea intorno alle ore 20,30 nella centralissima piazza Vittorio Veneto dove un cittadino residente nella perla del tirreno R.O. di 31 anni è stato tratto in arresto dagli agenti della Polizia Locale per essere incorso nel reato di oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale.

Il panico seminato in un locale pubblico

L’uomo, già noto alle forze dell’ordine, ha prima seminato il panico all’interno di un importante esercizio pubblico situato nella predetta piazza, scagliandosi contro un addetto alla somministrazione, per poi andare in escandescenza al di fuori dello stesso dall’esercizio stesso con conseguente pregiudizio per la sicurezza pubblica. Gli agenti della polizia locale intervenuti prontamente a seguito di segnalazione pervenuta da alcuni cittadini, ha prima tentava di condurre alla calma il responsabile di tale condotta senza tuttavia riuscirci e con la conseguenza che lo stesso si scagliava contro gli stessi agenti tentando di colpirli, al contempo proferendo nel frasi ingiuriose ed offensive.  L’uomo veniva prontamente ammanettato dagli uomini della polizia locale e tratto in arresto: su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, lo stesso veniva ristretto in regime di arresti domiciliari presso la propria abitazione nel comune di Tropea.

La decisione del giudice

In data odierna R.O. su disposizione della Procura della Repubblica è stato condotto dagli uomini della Polizia Locale presso il Tribunale di Vibo Valentia, al fine della convalida dell’arresto e del contestuale giudizio direttissimo. All’esito dell’ udienza il giudice, in composizione monocratica, disponeva l’immediata scarcerazione, sostituendo agli arresti domiciliari a misura cautelare dell’obbligo di dimora nel Comune di residenza

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