15 Settembre 2026
15 Settembre 2026
spot_img

Due coltellate, una al torace e una all’addome: così è morto il professore Antonio Reggio

L'autopsia ha chiarito le cause del decesso. Intanto la magistratura dispone una perizia psichiatrica sulla badante

spot_img
spot_img

È stata l’autopsia a fornire ulteriori elementi sulle cause della morte di Antonio Reggio, storico docente di Storia e Filosofia del Liceo Classico “Morelli” di Vibo Valentia, deceduto nei giorni scorsi al Medical Center Don Mottola di Drapia.

L’esame medico-legale ha evidenziato la presenza di due ferite da arma da taglio, una nella zona addominale e l’altra all’altezza del torace. A risultare determinante è stata quest’ultima.

La coltellata al torace avrebbe infatti provocato una lesione al polmone, accompagnata da fratture costali e da una consistente emorragia interna. La perdita di sangue avrebbe quindi compromesso gravemente la circolazione, determinando il quadro clinico che ha portato alla morte del professore.

Diversa, invece, la rilevanza della ferita all’addome: pur trattandosi anch’essa di una lesione da taglio, non avrebbe interessato gli organi interni.

L’accoltellamento nella casa di Vibo

Antonio Reggio era stato trovato gravemente ferito nella sua abitazione di Vibo Valentia il 19 agosto scorso. Le sue condizioni avevano reso necessario il trasferimento nella struttura sanitaria di Drapia, dove è poi avvenuto il decesso.

La vicenda ha portato gli investigatori a concentrare l’attenzione sulla badante che in quel periodo assisteva il professore, nei confronti della quale è in corso il procedimento coordinato dalla Procura della Repubblica di Vibo Valentia.

L’autopsia ha ora consentito di precisare il quadro medico-legale relativo alle lesioni riportate da Reggio, individuando nella ferita toracica quella che ha determinato le conseguenze letali.

Disposta una perizia psichiatrica sulla donna

Sul versante giudiziario è arrivata nel frattempo una nuova decisione destinata a incidere sugli accertamenti relativi alla posizione della badante accusata dell’aggressione.

La magistratura ha disposto una perizia psichiatrica sulla donna, con l’obiettivo di accertarne le condizioni psichiche e acquisire ulteriori elementi utili alla valutazione della sua posizione nell’ambito dell’inchiesta.

La donna rimane in carcere, dove si trova detenuta dopo l’aggressione. L’originaria contestazione era quella di tentato omicidio; con la morte del professore, il quadro giudiziario è ora destinato a essere valutato alla luce del decesso.

I funerali e l’ultimo saluto al professore

Intanto Vibo Valentia si prepara a dare l’ultimo saluto ad Antonio Reggio. I funerali sono previsti per mercoledì 16 settembre alle ore 15 nella Chiesa di Maria Santissima del Rosario, con la concelebrazione presieduta da monsignor Filippo Ramondino.

La figura del professore viene ricordata per il lungo impegno nell’insegnamento e per la particolare attenzione rivolta ai giovani e alle persone più fragili. Dopo il rito funebre, secondo la volontà espressa dallo stesso Reggio, la salma sarà trasferita a Nicotera, dove verrà tumulata nella cappella di famiglia.

La comunità vibonese si prepara così a salutare definitivamente un docente ricordato non soltanto per la sua attività scolastica, ma anche per la disponibilità, l’umiltà e la vicinanza ai più deboli.

spot_img
spot_img
spot_img

ARTICOLI CORRELATI

spot_img
spot_img

ULTIME NOTIZIE

spot_img
× Sponsor